Archive for ‘Uncategorized’

ottobre 3, 2014

Miopia Geografica

A me piace la matematica e mi diletto di conticini (come si chiamavano una volta alle elementari!!!). Spesso provo a fare 1+1 e molto spesso il risultato mi viene 2.

Ieri ho letto sul blog del consigliere Zuin la vicenda triste del papà di Portese esasperato per i disservizi relativi al trasporto pubblico degli studenti dal nostro comune verso Salò.

Oggi leggo delle critiche della minoranza di San Felice, di cui lo stesso consigliere è colonna portante, alle scelte di alleanze strategiche del nostro comune con comuni che non fossero strettamente della valtenesi, o meglio dell’Unione dei Comuni della Valtenesi.

Anche stavolta i miei conticini mi portano a dire che 1+1 fa proprio 2, anzi, le due cose sono strettamente correlate e spiegano perché ai cinque anni di amministrazione disastrosa di Marsiletti siano seguiti cinque più, credo altri cinque anni di grigia amministrazione Rosa, comunque in forte discontinuità con la linea di visione della lista “Idee in Comune”, sconfitta sonoramente alle ultime elezioni amministrative in quanto evidentemente incapace di proporre una visione realistica dello sviluppo del nostro territorio che fosse condivisibile dalla maggioranza dei cittadini.

Se oggi San Felice è “isolato” dal resto del territorio non è perché è fuori dall’Unione dei Comuni (carrozzone di cui ho ampiamente raccontato in questo blog da anni), ma bensì perché in questi ultimi 20 anni non è stato capace, per la scarsa lungimiranza dei suoi amministratori, a capire che la sua vocazione non è essere l’ultimo comune della valtensesi, ma il primo vicino di Salò.

Se San Felice avesse da tempo realizzato una forte partnership con Salò oggi sarebbe molto più legata, anche in senso fisico, alla realtà cittadina del vero baricentro socio-economico del nostro territorio. La collaborazione avrebbe certamente sviluppato sinergie a favore di tutti i servizi collettivi (prima di tutto quello del trasporto pubblico), trasformando il nostro comune non nella periferia morente di una cittadina un agonizzante, cosa che oggi è, ma nella Hollywood (Portese e Cisano sono il balcone sul golfo di Salò!!) di una effervescente comunità.

Parlavo di questa mia visione “salocentrica” nel 2003, pubblicamente, a quelli che sarebbero stati da lì a poco la classe dirigente del nostro comune per i successivi 15 anni. Evidentemente parlavo invano!

Se qualcuno pensa che San Felice sia più vicina a Padenghe e Moniga che non a Salò è libero di farlo, certamente non avrà nel il mio consenso ne quello della geografia.

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maggio 27, 2014

28 maggio 1974 – quarant’anni dopo

Ho ritrovato questo post scritto nel mio blog nel 2007. Oggi lo ripropongo con poche aggiunte e pochi commenti nel quarantesimo anniversario della strage di Piazza della Loggia.

Nel 1974 avevo 6 anni. Non ricordo nulla di quel giorno. Poi anno dopo anno ricordi personali ed emotivi, si sono stratificati uno sopra l’altro ed oggi ho memoria del 28 maggio 1974.
Io sono un “provinciale” e durante gli anni dell’università passavo frequentemente per Piazza della Loggia a piedi o in autobus e la vista della colonna sfregiata mi ha sempre colpito nel profondo.
A 6 anni non conoscevo Vittorio Zambarda, ma ero salodiano come lui. Mio padre non me ne parlò mai, ma so che fu lui a fare il discorso durante i funerali a Salò.
A 6 anni non capisci come mai la tua famiglia vive con tempi e priorità diverse da quelle degli altri bambini che vengono a scuola con te. Ma crescendo capisci che i sacrifici fatti sono sacrifici importanti. Con gli anni capisci che al mondo c’è qualcosa di più grande e più importante rispetto a fare i soldi e fare i furbi. L’impegno civico non è una cosa scontata nei giorni nostri e a 6 anni le mie figlie non capivano perché la mamma la sera non fosse a casa a cenare con noi.
Genericamente “aveva una riunione”, nulla più! Sono certo però che con gli anni capiranno che la testimonianza diretta dei propri genitori avrà per loro un valore grandissimo, impagabile.
Oggi, nel 2014, le mie figlie hanno 15 e 16 anni e l’impegno della mamma è semplicemente aumentato esponenzialmente. Per tutti noi è motivo di orgoglio e di esempio. La cena la facciamo insieme, tutti e cinque, ma alle nove e mezza di sera perché le “riunioni” si sono intensificate e sono aumentate di importanza.
Stasera ho chiesto loro cosa sapessero di Piazza della Loggia e tutte sanno, sanno i fatti storici e sanno che il loro nonno (militante del PCI al tempo) quel giorno non era lì perché influenzato. Nella loro scuola, il “mio” Liceo di Salò, domani alle 10:12 tutti gli studenti andranno a commemorare la strage. Sono davvero felice che esistano Docenti capaci di essere veri insegnanti di vita!!!

Non so bene perché ho voluto scrivere questo post dove storia e vicende personali si mischiano, forse perché il 28 maggio non deve essere dimenticato e perché la vita del nostro paese è un mosaico di tante vicende personali.

(Leggete anche: http://www.28maggio74.brescia.it/ – Casa della Memoria)

febbraio 8, 2013

Sentenza di primo grado per l’epidemia dell’estate del 2009

Oggi, con sentenza di primo grado del tribunale penale di Brescia i vertici tecnici di GardaUno sono stati condannati ad un anno e quattro mesi di reclusione per i fatti legati all’epidemia dell’estate del 2009 a San Felice del Benaco.

http://www.comitatoacquabenaco.it
comitatoacquabenaco.wordpress.com/

aprile 20, 2012

Borgo +39 nella cartelletta “The Family”

Guarda te che caso….? Dietro alle operazioni immobiliari ci sono forti interessi anche sul Garda. Non l’avrei mai pensato…?

E´ seccato il sindaco di Toscolano Maderno, Roberto Righettini, Pdl, per le voci sull´operazione «Borgo +39», proposta da Sailing srl. Tra le carte sequestrate dagli investigatori al tesoriere della Lega Nord, Francesco Belsito, nella famosa cartelletta «The family», c´è la bozza della convenzione urbanistica per l´intervento approvato dal consiglio comunale nel gennaio 2010, ma bocciato dal Tar lo scorso giugno, e ora al Consiglio di Stato, in attesa della sentenza definitiva per il ricorso della proprietà.
«NON RIESCO a capire come il documento possa essere finito nella cassaforte di Belsito, e per quale motivo – afferma Righettini -. A suo tempo la convenzione è stata pubblicata sul sito del comune e, di conseguenza, chiunque avrebbe potuto scaricarla via internet. Non c´era proprio nulla di segreto». «Se poi – aggiunge il sindaco, che guida una coalizione formata da Pdl, Lega Nord, Udc e indipendenti- qualcuno pensa maliziosamente che io abbia favorito l´operazione, smentisco nel modo più categorico. Rispetto alle volumetrie iniziali, le ho drasticamente

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aprile 12, 2012

Appello per mantenere il liceo classico a Salò

Sono Alice Vetturi, frequento la terza media a San Felice del Benaco e per l’anno prossimo mi sono iscritta alla quarta ginnasio del liceo classico di Salò. Quando ho saputo che la classe molto probabilmente non sarà attivata, perché siamo soltanto in sedici, ci sono rimasta molto male, non me l’aspettavo. Anche all’Open Day ci avevano ribadito che il liceo sarebbe partito regolarmente, vista la numerosa affluenza.
Se la classe non partirà mi iscriverò al liceo scientifico ma preferirei di gran lunga andare al liceo classico. Andare a Brescia all’Arnaldo vorrebbe dire, per me, fare un enorme sacrifico: le quattro ore di viaggio ogni giorno mi costringerebbero a rinunciare ad altre passioni come la ginnastica artistica e la chitarra classica.

A dir la verità, all’inizio pensavo di iscrivermi allo scientifico, ma poi ho cambiato idea; un po’ perché la mia professoressa di lettere mi ha fatto capire che sono più portata per questo percorso di studi, e un po’ perché, pensandoci, le mie passioni non sono né la chimica, né la matematica, ma sono la scrittura, la letteratura e la musica, e allora quale indirizzo migliore se non il liceo classico?

Non riesco a capire perché la quarta ginnasio non possa partire anche a Salò, nonostante qualche studente in meno. Insomma, è vero, c’è la crisi economica, dobbiamo fare tutti dei sacrifici, ma non ha senso tagliare sull’educazione! Il liceo classico, agli occhi di qualcuno, potrebbe sembrare inutile e sarebbe meglio puntare su quegli studi che apparentemente ci danno vantaggi immediati, grazie alla tecnologia, ma non sono due cose da mettere in competizione!

Anche a me piace molto ciò che la tecnologia ci permette di fare: praticamente ho imparato ad usare il computer prima di scrivere, dedico parte del mio tempo libero a navigare su internet, a chattare sui social network o ascoltando musica, ma è anche vero che la mia camera è piena di libri e che non riesco ad andare a dormire prima di aver letto qualcosa.

Il nostro Paese, l’Italia, è la culla della cultura per eccellenza! Dalla Magna Grecia, all’Impero Romano, al Rinascimento… Noi giovani, che tutti voi definite il futuro, dovremmo essere incentivati, e non ostacolati, ad intraprendere un percorso di studi come quello del liceo classico, perché la ricchezza di un popolo non si misura solo in base a quanti soldi ha o a quanto è avanzato tecnologicamente, ma anche in base alla sua cultura.
Considero una bella opportunità la decisione di aprire a Salò la sezione del liceo scientifico con opzione scienze applicate: non si sa mai che uno degli studenti di oggi diventi lo Steve Jobs di domani. Ma può anche darsi che uno dei miei futuri (spero!) compagni del classico diventi il prossimo Tolkien.
E questa opportunità non verrà mai offerta a tanti ragazzi e ragazze della Valle Sabbia e dell’Alto Garda se il liceo classico di Salò verrà chiuso.
Mi auguro che tutte le pressioni da parte dei genitori e degli amministratori locali per convincere la Provincia a non chiudere la sezione del classico a Salò servano a non cancellare i nostri sogni.

Alice Vetturi
San Felice del Benaco

Lettera al Direttore su Giornale di Brescia del 12.04.2012

marzo 12, 2012

Vogliamo il Liceo Classico a Salò

Al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia Maria Rosa Raimondi

All’Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Brescia Aristide Peli

Al Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico Statale “E. Fermi” di Salò Francesco Mulas

Ai Giornali Locali

Vi scriviamo in qualità di genitori dei ragazzi che hanno chiesto, per l’anno scolastico 2012-2013, l’iscrizione alla classe IV Ginnasio presso il Liceo Fermi di Salò. Siamo stati avvisati dalla segreteria del Liceo all’ultimo giorno utile per il riorientamento che l’iscrizione dei nostri ragazzi non poteva essere accolta in quanto il numero degli iscritti era esiguo, solo sedici.

Sottolineiamo che durante “l’open day” avevamo ricevuto rassicurazioni sull’attivazione della classe, pertanto siamo veramente rimasti sorpresi della mancata attivazione. Il fatto è che questi sedici ragazzi sono determinati a voler frequentare il liceo classico e per alcuni di loro, che provengono da Casto, Provaglio Valsabbia, Idro, è materialmente impossibile raggiungere la sede del Liceo Arnaldo a Brescia e non ci sono in città convitti che ospitino ragazzi in questa fascia di età. Riteniamo che questa rappresenti una grave violazione del diritto allo studio e della libertà di scelta del percorso scolastico, oltre che una grave perdita di un servizio per il territorio della Valle Sabbia e dell’Alto Garda.

A questo proposito non a caso diverse autorità politiche locali stanno sostenendo la nostra battaglia. A nostro avviso, le eventuali ragioni economiche relative alla decisione presa sono parziali, sia per la disponibilità degli spazi esistenti che per la logica del personale impiegato, pertanto siamo ad invitarVi, con la presente, a riconsiderare la vexata quaestio. Ciò al fine di preservare la continuità di un percorso scolastico di primaria importanza nel nostro territorio. Va da sé che l’incertezza sul mantenimento di questo indirizzo che si trascina da anni ha determinato il numero di sole 16 iscrizioni e pertanto la mancata attivazione di questo percorso, anche per il prossimo anno scolastico, si ripercuoterebbe significativamente in futuro, esaurendo, di fatto, questa tipologia di percorso scolastico. E ciò lo ribadiamo relativamente a un’area cha spazia dall’Alto Garda a tutta la Valle Sabbia e, per certi versi, alla Valtenesi.

Invitiamo a riconsiderare la posizione assunta, considerando che la circolare ministeriale per la definizione degli organici non è stata ancora emanata e che pertanto il riferimento normativo attualmente è determinato nel D.P.R. n. 81 del 20 marzo 2009, che stabilisce che “di norma”, e sottolineiamo “di norma”, le classi di scuola secondaria superiore devono essere determinate con un numero di 27 alunni, numero che viene abbassato a 20 dalla Circolare del 24 febbraio 2012.

Il D.P.R. fa comunque salve delle eccezioni determinate da particolari situazioni locali: queste eccezioni possono essere fatte proprio in considerazione della situazione particolare che si è determinata nella Provincia di Brescia.

Siamo consapevoli di vivere un momento difficile in cui tutti dobbiamo fare dei sacrifici e li stiamo facendo come cittadini e non ci tiriamo indietro, ma in questo contesto, considerato che gli sprechi e la cattiva amministrazione sono altrove, chiediamo a tutti i soggetti in indirizzo, a ciascuno per quanto di competenza, di fare in modo che il piccolo sogno dei nostri ragazzi, che comunque rappresentano una speranza per il futuro della nostra società, possa essere realizzato. Confidando in una Vostra positiva risposta rinnoviamo la nostra stima.

Righetti Maurizio, Zanolini Antonella, Toscolano Maderno;

Schivalocchi Massimo, Rizzardi Milva, Idro;

Magnacca Salvatore, Esposito Rosaria, Vestone;

Vetturi David, Tiboni Michela, San Felice del Benaco;

Vedovello Rita, Pirlo Luca, Manerba del Garda;

Marchetti Giovanni, Gagliano Maria Rosaria, Manerba del Garda;

Zola Pierangela, Baruzzi Massimo, Provaglio Val Sabbia;

D’Andrea Ezio, Croce Daniela, Roè Volciano;

Segala Nerio, Calcinardi Tiziana, Toscolano Maderno;

Barbazeni Viviana, Ricci Cesare Roberto, Nuvolera;

Tomaselli Roberta, Mac Sweeney Miceal, Roè Volciano;

Remiddi Chiara, Motta Mario, Puegnago del Garda;

Mogildea Iulia, Pasini Michele, Casto;

Lama Gennaro, Pepe Assunta, Vobarno;

Gazzillo Salvino, Gozza Liliana, Vobarno.

dicembre 27, 2011

Chi paga la sagra del politico

All’inizio di giugno del 2009 diede molto fastidio la lettera di mia moglie Michela inviata a tutti i cittadini di San Felice che, facendo un bilancio della sue esperienza di cinque anni di amministrazione comunale, raccontava fra l’altro come in un comune piccolo come il nostro venivano usati i soldi pubblici (del bilancio comunale) per organizzare le cose più assurde, dal “raduno provinciale nuova Fiat 500””, al contributo per l’organizzazione e realizzazione dell’esposizione di grafiche d’arte “Corpo/reo” a Cisano e al contributo annuale dato alla “riviera dei Castelli” che garantiva una presidenza in più al nostro ex-sindaco. Nella lettera si snocciolavano costi per la collettività per centinaia di migliaia di euro.

Nel mio blog, se avete la pazienza di cercare, troverete una serie di delibere del 2007 che distribuivano 135 mila euro per feste, festine, manifestazioni e attività varie (dal contributo per la 21^ Trans Benaco Cruise Race, ad un contributo “fantasma” per la pulizia delle spiagge). L’attuale amministrazione continua ad operare con lo stesso registro, da Felixia ai fuochi di artificio di Brancher per arrivare al premio per il gioiello contemporaneo, quest’anno alla seconda edizione, iniziativa certamente nello spirito della cultura agricola contadina voluto da Raffaele Cominelli.

Oggi è l’Espresso a riproporre in chiave nazionali medesime considerazioni.

Chi paga la sagra del politico

di Primo Di Nicola

Raduni di spazzacamini. Tornei di tennis. Spedizioni subacquee. Partecipazioni a gare di aeromodellismo. Eventi musicali. E naturalmente, tante belle feste. Tutto per ottenere consensi e voti, a spese del contribuente. ‘L’Espresso’ è andato a scoprire i mille sprechi locali italiani

Se quella del debito pubblico non fosse una tragedia nazionale, si potrebbe anche sorridere. L’Italia ha le casse vuote? In Provincia di Trento festeggiano sovvenzionando fiction televisive. E così 196 mila euro finiscono nel bilancio di “Sposami”.

 Nel Lazio fa ancora meglio Renata Polverini, con 2 milioni a pioggia a favore di amministrazioni locali e pro loco per eventi strapaesani

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dicembre 24, 2011

Buon Natale

novembre 5, 2011

I miei post nella nuvola

Wordle: PGT

ottobre 7, 2011

La farfalla Scilipoti

Ho trovato su LaVoce.info questo divertente intervento. Forse si tratta di effetto domino e non butterfly effect come sostiene lo stesso autore, forse la farfalla non stava a NewYork ma a Rio ecc. ecc. …. Sembra di tornare a leggere Stefano Benni o Niccolò Ammaniti… sorriso amaro…

Viviamo in tempi caotici, al traino dei nervosismi dei mercati finanziari. E per cercare un bandolo della matassa possiamo rifarci forse a quanti sul caos hanno costruito eleganti modelli matematici di dinamica non lineare, modelli che poi per il pubblico vengono tradotti nel famoso adagio: un battito d’ali di una farfalla a New York, un uragano a Rio. Vediamo quindi di mettere in ordine le

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