Archive for ‘San felice + felice’

ottobre 25, 2011

Paderno Franciacorta comune virtuoso

Riporto con gioia questa notiza perchè è una bella notizia. Antonio è un amico (qualcuno se lo ricorderà quando fu invitato a San Felice a raccontarci l’esperienza di Paderno) e sono molto felice per lui e per la sua comunità. Antonio è un sindaco con le palle!!!

Sfogliando il mio blog ho trovato questo post datato agosto 2007. Si parla di Comuni Virtuosi. Nel 2005 eravamo sulla buona strada per far in modo che San Felice diventasse un comune virtuoso, poi tutto si è interrotto ed oggi abbiamo un’amministrazione che ci riporta all’età della pietra sul piano della sostenibilità, della cultura di condivisione e partecipazione, della tutela del bello, del paesaggio del territorio. I buoni amministratori non solo bisogna trovarli ma anche tenerseli stretti, il contrario di quello che è avvenuto a San Felice.

Nel corso degli anni il comune di Paderno Franciacorta (BS) ha dimostrato sempre più interesse all’ecologia, al risparmio energetico e alla salvaguardia del territorio. Un impegno che richiede buona volontà e costanza, non solo degli amministratori, ma anche da parte di tutti i cittadini, sollecitati a modificare il loro stile di vita per la salvaguardia del proprio paese e del suo futuro.

«Durante alcuni convegni – racconta il sindaco Antonio Vivenzi – ho incontrato alcuni sindaci aderenti all’Associazione dei Comuni Virtuosi che mi hanno fatto notare come il nostro paese sia una realtà virtuosa che merita di essere valorizzata». Giovedì 29 settembre con delibera unanime di tutto il Consiglio Comunale, Paderno è entrato ufficialmente a far parte dei Comuni Virtuosi.

L’Associazione, nata nel maggio del 2005 grazie all’iniziativa dei comuni di

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ottobre 16, 2008

Ancora sul PGT di San Felice

Da mesi sostengo che il PGT sia un piano deludente. Lo scrissi a giugno quando fu presentato al pubblico il PGT. Mi chiesi se la mia valutazione negativa fosse l’unica in tutto San Felice. Ora leggo con piacere il pensiero di un’associazione (SF+F) che ben conosco ma di cui non faccio parte. Lo riporto con piacere nel mio blog.

San Felice «Troppo consumo di territorio»
Nelle osservazioni al Pgt di un’associazione la difficile sostenibilità ambientale della crescita demografica
SAN FELICE – Consumo eccessivo del territorio, troppe cubature rispetto alla domanda, distribuzione disordinata degli interventi.Sono le cose che non vanno,secondo l’associazione «San Felice più felice», nel Piano di governo del territorio in fase di predisposizione nel Comune della Valtenesi.Il sodalizio (che si occupa di sostenibilità ambientale, ma anche economica e sociale) ha consegnato al sindaco alcune osservazioni in proposito, chiedendo all’ Amministrazione di riconsiderare certe previsioni.
«Se una volta – sostiene l’associazione – a San Felice ci si poteva gloriare di una certa moderazione nel consumo del territorio, soprattutto rispetto ad altri centri della Valtenesi, oggi tale moderazione non è più sufficiente. Anzi ci sembra molto difficile riconoscerla in questo Pgt».La superficie terrestre del Comune è di 690 ettari; tolti l’abitato storico e la sua espansione moderna, le zone artigianali, i campeggi, le serre, i boschi e i declivi non edificabili, restano poco più di 300 ettari
agricoli.«Nei Piani attuativi residenziali proposti dal Pgt – afferma l’associazione – si prevede un consumo di 16 ettari, più altri 4 per le espansioni alberghiere. Il totale del patrimonio agricolo e non urbanizzato».
I soci di «San Felice più felice» si chiedono se siano sostenibili nel medio e lungo periodo la crescita demografica e il consumo del territorio attivati dal Pgt.Negli ultimi quindici anni la crescita residenziale in Valtenesi è stata del 43% (del 33% a San Felice) a fronte di un 5% in Lombardia.
«Qui – sostiene l’associazione – non è l’esigenza di abitazioni che sta alla base del costruire, ma è la continua offerta abitativa che genera i flussi di immigrazione».È insomma una crescita di tipo esogeno, legata al flusso migratorio determinato dall’enorme offerta di case, mentre il Pgt dovrebbe «legittimamente rispondere alle necessità della crescita endogena (incremento demografico delle famiglie locali) con edilizia, nella maggiore proporzione economicamente possibile, a prezzo convenzionato, senza contribuire ad alimentare l’immigrazione e le seconde case».
La nuova cubatura residenziale prevista dal Pgt (56mila mc) corrisponde a 370 abitanti equivalenti, ossia una crescita demografica di un altro 11% nei prossimi 5 anni.I piani attuativi turistici promettono altri 32mila mc che portano il totale previsto a 88mila mc.«Questo è sviluppo moderato e sostenibile?», si domanda l’associazione, che chiede al Comune di ripensare anche la distribuzione sparsa degli interventi, per «mantenere l’identità e la distanza fisica tra San Felice, Portese e Cisano, evitando il continuo urbanizzato tra i tre nuclei storici».
Nell’osservazione vengono tra l’altro segnalati alcuni casi specifici, come gli interventi nei pressi del Santuario del Carmine o il piano residenziale sulla strada per la Baia del Vento, che apre il varco all’edificazione a sud della via stessa, in una delle aree più pregiate del territorio.
Simone Bottura (Giornale di Brescia 16.10.2008)

giugno 5, 2007

VESTONE, Risparmio energetico. Si inaugura una serie di eventi informativi

Sul quotidiano Bresciaoggi del 5 giugno 2007 potete leggere ciò che sarebbe stato bello poter leggere anche relativamente al progetto Cambieresti? San Felice più felice.
E non mi riferisco certo alla comunicazione in sè… mi riferisco ai contenuti, al ruolo attivo che le amministrazioni comunali di Vestone e Preseglie svolgono in questo progetto, mi riferisco alla loro disponibilità all’ascolto dell’opinione dei cittadini che le hanno votate, mi riferisco all’apertura alla partecipazione su temi quali la sostenibilità ambientale, la questione energetica, la cultura locale e il turismo…

Si parlerà di risparmio energetico, questa sera a partire dalle 20.30, nel Centro sociale vestonese di via Pialorsi. L’appuntamento è organizzato dal Comune: «Un incontro pubblico – spiega l’assessore vestonese all’Ambiente Enzo Pirlo – pensato per promuovere “Ris.Par.Mi.An.Do” (Risparmiare partecipando migliora ancora il domani»), un progetto per lo sviluppo sostenibile, l’uso delle energie alternative e la valorizzazione sia del territorio sia della cultura, che arriva dalla Regione, attraverso il fondo europeo Obiettivo 2 per la promozione delle Agenda 21 locali».
Il progetto ha come capofila Vestone, ma vede anche la partecipazione del Comune di Preseglie. Ed è, o meglio dovrebbe essere un percorso condiviso tra amministrazione e cittadini, che vengono coinvolti per raggiungere obiettivi come appunto il risparmio energetico, il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili, la riscoperta e la valorizzazione dell’ambiente».
I cittadini potranno confrontarsi su temi come «L’impatto ambientale e la sostenibilità futura», «La questione energetica nell’edilizia», «Il percorso didattico e il ponte sul Chiese» e «La cultura locale e il turismo», offrendo il loro contributo di idee, consigli e provocazioni, e ricevendo informazioni sia per limitare l’inquinamento e ridurre, sia relativamente alla storia del territorio.
Da parte loro, le due amministrazioni comunali non staranno a guardare, lavorando per raggiungere il massimo risparmio possibile nella gestione degli edifici pubblici.
E inoltre, non si tratterà di un semplice evento diciamo così «divulgativo» e isolato. La fase informativa sarà infatti seguita da una mini fiera delle energie rinnovabili e non solo che verrà realizzata all’interno del percorso vita in località Palina, con la presenza di operatori specializzati proprio nel settore del risparmio energetico. (Bresciaoggi, 5 giugno 2007)
febbraio 12, 2007

M’illumino di meno a San Felice d/B

CAMBIERESTI? San Felice più Felice

aderisce alla giornata del risparmio energetico

appuntamento per
VENERDI’ 16 FEBBRAIO 2007
dalle ore 18 alle ore 19
presso il portico del
Palazzo Ex Monte di Pietà
a San Felice del Benaco (BS)

durante l’incontro sarà distribuito materiale informativo relativo al risparmio energetico e al progetto Cambieresti?
Ecco un’altra …. GoodNews !!!
gennaio 19, 2007

M’ILLUMINO DI MENO

Il 16 febbraio (anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto) sarà la giornata nazionale del risparmio energetico. Saremo tutti invitati a risparmiare un po’ di energia e, soprattutto, a pensare di risparmiare energia anche tutti gli altri giorni, non tanto perchè un po’ di euro in tasca fanno sempre comodo, ma anche e soprattutto perchè non possiamo pensare che ci sia solo crescita, si debba sempre consumare di più (per una descrescita felice).

La sfida dei prossimi anni (sfida che è già iniziata) sarà quella di vivere meglio e consumare, produrre e sprecare di meno.

Cambieresti, (San Felice più felice) vuole essere proprio questo: un momento per riflettere su un altro modello di sviluppo, uno sviluppo senza crescita.

Come sarebbe bello un aperitivo in piazza a San Felice dalle 17 alle 19 del 16 febbraio con invitata tutta la cittadinanza e le (belle) luci che illuminano il Monte di Pietà e la piazza spente.
Un aperitivo al lume di candela per fare festa INSIEME e pensare che davvero è ora di cambiare.

Io, anche quest’anno, “m’illuminerò di meno” e tu?

dicembre 4, 2006

PARTENZA

Venerdì primo dicembre la sala dell’ex-Monte di pietà era piena di gente. Di ciò sono molto felice. Sulle cose concrete c’è chi si vuole mettere in gioco.

Il via è stato dato, ora “Cambieresti?” è davvero partito. Speriamo che alla fine San Felice sia (o diventi) davvero più felice!

novembre 27, 2006

CAMBIERESTI?

CAMBIERESTI?
San Felice più Felice
Cambieresti le tue abitudini per
risparmiare sulla bolletta del gas?
ridurre i costi dell’energia elettrica?
produrre meno rifiuti?
acquistare prodotti più sani?
VENERDI’ 1 DICEMBRE 2006
Ore 20.45 Sala Ex Monte di Pietà
San Felice del Benaco (BS)
Il progetto SAN FELICE PIÙ FELICE si ispira al progetto CAMBIERESTI?, analoga iniziativa proposta dal Comune di Venezia nel 2005.Esso intende promuovere abitudini e comportamenti virtuosi nell’ambito di 5 temi principali:- i rifiuti- l’energia- il risparmio idrico- la mobilità- il consumoSi svolgerà nel 2007 e i partecipanti si porranno obiettivi da raggiungere scelti tra quelli elencati in copertina.Gli strumenti per raggiungere il traguardo finale saranno molteplici:- guide e schede informative- incontri con tecnici di settore- scambi di idee ed esperienze.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare e riceveranno gratuitamente la documentazione e le guide necessarie. SAN FELICE è il primo comune della Lombardia a lanciare un’iniziativa di questo tipo!
■ GESTIONE DEI RIFIUTI: imparare a ridurre i rifiuti, a riciclare i materiali, a riparare invece di sostituire un oggetto, a riutilizzare o scambiare i prodotti.
■ RISPARMIO ENERGETICO: conoscere metodi e tecniche per limitare i consumi di energia e favorire il diffondersi di fonti alternative.
■ RISPARMIO IDRICO: ridurre gli sprechi di acqua, adottando nuove abitudini e sfruttando qualche aiuto tecnologico.
■ MOBILITA’ SOSTENIBILE: promuovere un nuovo modo di spostarsi, anche nel tempo libero, privilegiando le due ruote o le nostre gambe!
■ CONSUMO CRITICO E RESPONSABILE: diffondere idee, iniziative e contatti che ci permettano di investire meglio il denaro speso per vivere.
aprile 4, 2006

Metà è la meta

Ieri sera ho partecipato all’incontro organizzato dall’Associazione La Fonte (www.associazionelafonte.com) sul tema della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Ottimo l’intervento del relatore, geom. Pedercini di GardaUno. Una serata piacevole, molto più interessante del duello TV del secolo.

Eppure qualcosa non mi torna.
La riunione è nata in modo bizzarro, a San Felice dal 2005 non c’è un vero e proprio problema rifiuti, forse c’era prima ma nessuno se ne era mai preoccupato. Il decreto Ronchi ha imposto di portare la quota di rifiuti differenziati al 35% entro il marzo 2003. A dicembre 2004 il nostro comune (in buona compagnia con altre realtà bresciane) era arrivato al 22%. Nessuno se ne era mai preoccupato, tanto meno l’opposizione così sensibile ai temi ambientali e non estranea al tema della gestione dei rifiuti (leggi GardaUno).
I rifiuti, gestiti male male in passato, non sono mai stati un problema, anzi!

Poi casualmente si scopre che il Penny Market di Manerba vende i sacchetti per la raccolta differenziata, ciascuno con il suo colore, si scopre che in altre realtà italiane si raccolgono i sacchetti della spazzatura porta a porta. Ecco che la questione rifiuti diviene urgente, interessante, appetibile. Una bella vetrina per esporsi.

Nessuno si è scomodato di vedere cosa nel frattempo si è fatto a San Felice.
Senza promuovere la vendita di sacchetti colorati, senza cambiare le abitudini dei cittadini, si è passati dal 22% di raccolta differenziata al 34%. Tutto in soli 12 mesi, semplicemente studiando (che brutta parola!!!) una più razionale distribuzione dei cassonetti e introducendo gli ecobox per la raccolta del vegetale.

Senza fatica per i cittadini per la prima volta dal 1998 sono diminuiti in modo sensibile i rifiuti indifferenziati (-7.7%) ed è aumentata la raccolta differenziata (+66%).
E’ una sorpresa? Assolutamente no, bastava leggere il notiziario comunale (numero di marzo-aprile 2005) per “scoprire” come sarebbe cambiata la raccolta dei rifiuti. Capisco che la lettura di quelle poche paginette non sia particolarmente stimolante, ma se uno “tiene al proprio paese” un piccolo sforzo può anche farlo.

Siamo arrivati al capolinea, tutto è OK?
Assolutamente no. C’è ancora molta da fare: la raccolta del materiale organico, la diffusione dei composter domestici (già presenti in oltre 80 comuni della nostra provincia), aumentare la percentuale della raccolta differenziata, soprattutto dei metalli difficilmente reperibili in natura come l’alluminio, tanto per iniziare.

Lo slogan del comune di Brescia di qualche anno fa in tema di raccolta differenziata era “metà e la meta”. Credo che lo stesso valga anche per noi.

Se poi non credete ai dati ufficiali, a quanto scritto nel report annuale dell’osservatorio Provinciale, a quanto si può trovare navigando in internet, non volete fare la fatica di farvi una opinione vostra, autonoma, indipendente, ragionata, beh allora affidatevi alla buona e sana disinformazione della voce di san felice
(http://www.lavocedisanfelice.com/) in tema di gestione dei rifiuti.