Archive for ‘ambiente’

marzo 25, 2009

Biondani Paolo e Vittorio Messori: "Che lago vuoi?"

Sul blog La Neve e La Nebbia ho trovato un breve video della serata di venerdì 23 gennaio svoltasi a Bardolino intitolata “Affarismo…speculazione… o… natura come risorsa e valore. Che lago vuoi?” con la partecipazione di Paolo Biondani e Vittorio Messori .

Credo che sia importante ascoltare cosa rischiamo quando scegliamo a chi dare in mano il futuro del nostro territorio.

marzo 22, 2009

No al consumo del territorio

Ciao, siccome non posso lasciare nessun commento sul tuo blog, lo faccio qui:
Hai fatto proprio bene ad inserire il video del Marco Boschini, caro altrafelice abbiamo lo stesso ed identico problema sia dalla tua sponda che dalla mia.
Speriamo che qualcuno la smetta di distruggere quel che rimane del nostro bel territorio, tra l’altro adesso che si awicinanano le amministrative qui nelle mie zone c’è un mercandaggio …. lasciamo perdere!
grazie per l’attenzione,

Andrea
http://lanebbiaelaneve.blogspot.com/

novembre 5, 2008

Smottamento a S.Felice la collina finisce nel lago

I temporali, il vento e la pioggia battente non hanno risparmiato il Garda e il suo entroterra. I disagi e i danni sono stati contenuti, tranne a San Felice dove dal Vallone della Selva è partito uno smottamento di alcune centina di metri cubi di terra che si è staccato dal versante collinare per riversarsi prima sulla strada litoranea per Salò, e poi in parte nel lago.
Al confine tra San Felice e Salò ieri mattina c’erano due metri di fango e la pioggia scrosciante non ha favorito una situazione, che rimane comunque a rischio. La strada è stata riaperta al traffico in mattinata, ma la ruspa chiamata a ripulire è rimasta tutto il giorno attiva. La causa è l’abbondante acqua piovana tracimata dal suo rio naturale. La situazione vista dall’alto era preoccupante: il giardino di chi abita nella parte interessata stava un poco alla volta letteralmente cadendo.
Meno grave, invece, è stata la situazione di via Monte a Padenghe, nella zona sotto il castello, all’incrocio con via Pralongo. In quel tratto di collina non abitato uno smottamento ha bloccato la strada, che è stata ripulita durante la mattina. I Vigili del Fuoco di Desenzano ieri pomeriggio sono anche intervenuti, assieme alla Provincia, per uno smottamento lungo la Sp 567 in territorio di Lonato. Il terreno non ha però occupato la carreggiata evitando disagi. Durante la nottata tra lunedì e martedì erano intervenuti anche per alcuni allagamenti a Desenzano e a Lonato. Anche la Polizia locale della Valtenesi nella stessa nottata ha ricevuto numerose chiamate per allagamento e ha chiuso, oltre alle zone degli smottamenti, anche via San Michele a Moniga e via Monstagol a Soiano dove i tombini si alzavano non riuscendo a contenere l’acqua che aveva reso la strada pericolosa.
Problemi di allagamento si sono verificati anche a Manerba in via Trevisago all’altezza del plesso commerciale del Penny Market, dove sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Salò. Durante la forte pioggia l’acqua che scende dai campi si infila in un canale ma all’altezza del centro commerciale fuoriesce e si blocca con un dosso allagando un tratto di strada con disagi nelle case circostanti. In tutto la squadra di Salò ha effettuato una quindicina di interventi da Gardone in giù, tra cui anche a Castelletto, frazione di Polpenazze, dove l’altra notte c’è stato uno smottamento. I Volontari del Garda, oltre ad aver avuto a che fare con vari allegamenti di cantine e garage, sono intervenuti a Muscoline per un albero caduto sulla strada.
Le abbondanti piogge hanno lasciato il segno anche a Mazzano, dove la notte scorsa è semicrollato il tetto di uno stabile. Danni contenuti.
di Enrico Grazioli – Cristian Tavelli
BresciaOggi del 5 novembre 2008
ottobre 27, 2008

G.A.S. Fotovoltaico

Grazie al post di Maurizio ho trovato l’iniziativa del meetup di Brescia sul GAS Fotovoltaico.

Da parecchi mesi sto valutando la possibilità di installare un impianto sul tetto di casa mia. Ho già provveduto ad avere l’autorizzazione paesistica e la concessione edilizia, ora si tratta solo di fare una valutazione economica, e con gli scenari che ci sono all’orizzonte non è facile decidersi a fare il grande passo.
Ci vorranno fra i 10 e 15 mila euro di investimento che nominalmente dovrebbero ritornare in un tempo di 7-8 anni (pay back).
L’idea di entrare a far parte di un GAS per il fotovoltaico mi stuzzica molto…. speriamo!
Per ora ho preso carta e penna, anzi email e tastiera, ed ho scritto al meetup; staremo a vedere!
ottobre 2, 2008

TetraPak

Passando molto tempo in auto mi capita di sentire spesso la “notizia” che finalmente i contenitori in Tetra Pak si possono riciclare.


In effetti altri blog rilanciano la notizia:
http://danielcolm.blogspot.com/2008/09/tiriciclo-tetra-pak.html
ma io non ho capito bene come fare.

Evidentemente si deve prevedere un sistema di raccolta dei contenitori (una camana nuova) che attualmente non c’è in tutti i comuni italiani.
A dire il vero in provincia di Brescia c’è un certo numero di comuni che hanno attivato la raccolta, e come sempre GardaUno non brilla per tempestività.

settembre 22, 2008

Passeggiata a Fasano

Da pochi giorni è ricominciata la scuola e, chi ha figli in età scolare mi capirà, anche il rito delle feste di compleanno. Secondo sabato dopo l’inizio della scuola e seconda sequenza di feste di compleanno. Elena e Silvia erano impegnate a Salò mentre Alice a Fasano. Io e Michela abbiamo fatto da autisti con un piacevole fuori programma.

Lasciata Alice all’oratorio di Fasano ci siamo incamminati lungo la nuovissima passeggiata a lago di Fasano. Poche centinaia di metri di passerella a lago che permette a tutti di fruire di uno scorcio di paesaggio fra i più belli del Garda. L’isola era davanti a noi come pure il promontorio di Portese. San Vigilio sulla sinistra. Un bel sole ha reso ancora più piacevole, se mai ce ne fosse stato bisogno, la passeggiata.

Come sempre non ho potuto fare a meno di pensare quanto il nostro lago sia stupendo e quanto “facilmente” potrebbe essere valorizzato in tutti i sensi aprendolo alla fruizione pubblica.

Gardone Riviera è da oltre 100 anni meta di turismo di elite (le ville a lago ne sono la testimonianza) eppure qui gli amministratori pubblici non si sono fatti tanti scrupoli. Ville o non ville il lago è di tutti e la passeggiata a lago si fa. Gardone conta 2500 abitanti, molti meno di San Felice, eppure qui hanno trovato le risorse per fare questa bellissima passerella a lago.

Il “nostro” progetto per collegare Salò a Portese al contrario è lontano dal lago, anzi, lungo la strada. E’ un vero peccato!

settembre 5, 2008

Lago di Cemento

Leggo oggi sul blog di Andrea Spedale

Italia Nostra ha contato le ‘nuove abitazioni’ costruite in 14 paesi della Riviera bresciana dal 1981 al 2001 (data dell’ultimo censimento Istat), scoprendo che sono aumentate del 47 per cento. È come se nel giro di quattro amministrazioni fossero spuntati dal nulla sette nuovi comuni, fatti tutti di seconde case: solo cemento e asfalto, senza abitanti. Dal 2001 al 2007 poi, il boom dei prezzi ha scatenato un altro sacco urbanistico.

E ora incombe una nuova ondata di cemento. Sommando solo i progetti già in cantiere nei tanti piccoli comuni sparsi tra Brescia, Verona, Mantova e Trento, si supera abbondantemente il tetto di oltre un milione di metri cubi di nuove costruzioni.

Un esperto magistrato della zona riassume schiettamente: “La Dc di una volta era clientelare anche con l’edilizia, ma aveva il senso del peccato. Oggi troppi assessori e progettisti hanno perso ogni pudore nel mescolare affari e politica“.

Non serve commentare. Questi periodi fotografano perfettamente il Garda (e l’Italia) di questi ultimi 20 anni! Sarebbe il caso di ricordarcelo alle prossime elezioni: nessuno dei suddetti!

Le notizie riportate nel post non sono per nulla nuove, anzi circolano periodicamente sui giornali. Ci sono poi i diversi PGT (ieri ho riportato le notizie su quello di Salò) che continuano in questa direzione.
Il nostro comune (San Felice) portato come buon esempio di gestione del territorio ha avuto il medesimo trend di crescita degli altri comuni gardesani sia in termini di residenti che di seconde case (i dati istat sono a portata di mano di chi è come San Tommaso) e prevede per il prossimo periodo (documento di piano del PGT) una crescita volumetrica di edificato pari a 140 mila metricubi (anche qui leggere il documento di pano per credere!!!)


Che fare? Rasegnarci, opporci, manifestare il proprio dissenso?
A ciascuna la sua!

agosto 29, 2008

Il mio composter (un anno dopo)

L’anno scorso mi ero cimentato nella costruzione del “mio composter“. Ora dopo un anno è ora di fare un bilancio critico della mia costruzione.

In generale il composter ha funzionato benissimo. Mi è servito per smaltire i rifiuti organici, principalmente quelli della cucina, che per una famiglia di 5 persone non sono per nulla pochi, anzi!

In estate è stato sorprendente (per un profano come me!) vedere come i resti di un’anguriata venivano letteralmente dissolti nel giro di un paio di giorni. Se penso a quanti chili di rifiuti non mandato al termovalorizzatore solo per le angurie di questa estate sono davvero orgoglioso!

Pensavo che per noi cinque il volume offerto dal mio composter (circa 150 litri) non sarebbe stato sufficiente e che nel giro di un paio di mesi il contenitore sarebbe stato pieno, invece mi sono sbagliato. Giorno dopo giorno il livello dei rifiuti scendeva liberando spazio per altri rifiuti. Tutto a costo zero. Non male!

Veniamo alle note dolenti. Primo grave errore. Il coperchio (sottovaso) andava montato al contrario per evitare che la pioggia si depositi e l’acqua ristagni.
Secondo: avevo confidato che lasciando una finestrella sotto, sorretta dalla struttura della rete, il terriccio creato dal compost potesse essere recuperato. Ovviamente la struttura caricata con un po’ di chili di rifiuti è collassata e la finestrella è scomparsa.
Due rimedi da risolvere per le prossime edizioni del composter.
Come si suol dire…. sbagliando si impara!

luglio 19, 2008

Vacanza natural lifestyle

Nei giorni scorsi ho trascorso alcuni giorni di vacanza in Toscana, tornando a fare il campeggiatore dopo parecchi anni. Riscoprire la bellezza di vivere all’aria aperta e di gestirsi la vacanza con i propri ritmi mi ha fatto meglio comprendere perché tante persone, soprattutto del centro Europa, scelgano di trascorrere le loro vacanze nei campeggi di San Felice.
La vacanza è stata una vera gioia per Elena, Silvia e Alice che hanno potuto scorrazzare in piena autonomia per tutto il campeggio con le loro biciclette della mattina alla sera.
La sorpresa più bella però è stata quella di arrivare in un campeggio speciale per le scelte di sostenibilità ambientale che la proprietà ha deciso di attuare in questi anni. Ci siamo trovati in un campeggio dove la vivere a contatto con la natura non era uno slogan, era la realtà.
Alla reception ci hanno dato i sacchetti per la raccolta differenziata e gli addetti passavano a raccogliere porta a porta (tenda a tenda sarebbe meglio dire) i nostri (pochi) sacchetti utilizzando veicoli elettrici.
La vegetazione sotto la splendida pineta è stata lasciata “naturale” creando così un ambiente naturale che garantisce privacy; le altre tende erano separate dal nostro camper da diversi metri di vegetazione naturale.
Non a caso, guardando il sito del camping ho coperto che la struttura ha vinto il “Premio Toscana Ecoefficiente 2007-2008” cioè il riconoscimento ufficiale della Regione Toscana dato ai più significativi contributi per la gestione intelligente delle risorse ambientali e territoriali e per la conservazione del patrimonio naturale.

Oltre a divertirmi e riposarmi ho imparato sul campo una cosa nuova.

luglio 14, 2008

Edilizia col barbatrucco !?!

Oggi sfogliando il blog di Momo ho seguito casualmente un link e sono finito nel blog di Andrea Spedale che personalmente non conosco, ma per magia del web ho “incontrato”.

Mi ha colpito un suo post su uno strano modo di costruire che è diffuso in Lombardia da qualche anno e anche sul nostro lago. Lui racconta di Desenzano, ciascuno di noi può vedere lo stesso stile architettonico e costruttivo nel nostro comune (San Felice) in via Porto San Felice, all’altezza di via Zerneri. La mia foto non rende giustizia, anche perchè all’epoca dello scatto (settembre 2004) l’edificio non esisteva ancora.

Da noi le cose sono cambiate anche per effetto di una delibera di giunta che vieta espressamente trucchetti come quelli descritti da Andrea. La casa edificata (con un tetto di altezza incongrua) infatti non è stata ultimata e, per ora, il barbatrucco non è avvenuto. Staremo a vedere, intanto leggiamo cosa ha notato Andrea Spedale.

Basta un po’ di stucco ed ecco fatto il barbatrucco!

Non è un fotoritocco… ma la pura e semplice realtà: un balcone senza finestra!!Questo è quanto appare oggi, ma fino a 2 giorni fa lassù c’era un bel buco a misura giusta per una porta-finestra. Poi due colpi di stucco, una mano di pittura ed ecco fatto il barbatrucco!!
Ho come la vaga sensazione che quel colpo di stucco non sia stato un gesto ‘riparatore’ a qualche errore in fase di costruzione, ma che in realtà sia servito a scopi diversi.Magari a nascondere (?!?) un sottotetto pronto per essere abitato subito dopo le verifiche degli addetti comunali?
Come disse Giulio Andreotti, a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Come si spiegherebbe altrimenti un balcone senza finestra? Ma ancor di più: che senso avrebbe il ferma anta già posizionato!?!?!?
(tratto dal blog di Andrea)