28 maggio 1974 – quarant’anni dopo

Ho ritrovato questo post scritto nel mio blog nel 2007. Oggi lo ripropongo con poche aggiunte e pochi commenti nel quarantesimo anniversario della strage di Piazza della Loggia.

Nel 1974 avevo 6 anni. Non ricordo nulla di quel giorno. Poi anno dopo anno ricordi personali ed emotivi, si sono stratificati uno sopra l’altro ed oggi ho memoria del 28 maggio 1974.
Io sono un “provinciale” e durante gli anni dell’università passavo frequentemente per Piazza della Loggia a piedi o in autobus e la vista della colonna sfregiata mi ha sempre colpito nel profondo.
A 6 anni non conoscevo Vittorio Zambarda, ma ero salodiano come lui. Mio padre non me ne parlò mai, ma so che fu lui a fare il discorso durante i funerali a Salò.
A 6 anni non capisci come mai la tua famiglia vive con tempi e priorità diverse da quelle degli altri bambini che vengono a scuola con te. Ma crescendo capisci che i sacrifici fatti sono sacrifici importanti. Con gli anni capisci che al mondo c’è qualcosa di più grande e più importante rispetto a fare i soldi e fare i furbi. L’impegno civico non è una cosa scontata nei giorni nostri e a 6 anni le mie figlie non capivano perché la mamma la sera non fosse a casa a cenare con noi.
Genericamente “aveva una riunione”, nulla più! Sono certo però che con gli anni capiranno che la testimonianza diretta dei propri genitori avrà per loro un valore grandissimo, impagabile.
Oggi, nel 2014, le mie figlie hanno 15 e 16 anni e l’impegno della mamma è semplicemente aumentato esponenzialmente. Per tutti noi è motivo di orgoglio e di esempio. La cena la facciamo insieme, tutti e cinque, ma alle nove e mezza di sera perché le “riunioni” si sono intensificate e sono aumentate di importanza.
Stasera ho chiesto loro cosa sapessero di Piazza della Loggia e tutte sanno, sanno i fatti storici e sanno che il loro nonno (militante del PCI al tempo) quel giorno non era lì perché influenzato. Nella loro scuola, il “mio” Liceo di Salò, domani alle 10:12 tutti gli studenti andranno a commemorare la strage. Sono davvero felice che esistano Docenti capaci di essere veri insegnanti di vita!!!

Non so bene perché ho voluto scrivere questo post dove storia e vicende personali si mischiano, forse perché il 28 maggio non deve essere dimenticato e perché la vita del nostro paese è un mosaico di tante vicende personali.

(Leggete anche: http://www.28maggio74.brescia.it/ – Casa della Memoria)

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: