L’amministrazione Rosa a metà mandato

Sul BresciOggi di venerdì 13 gennaio è apparso questo articolo che fa un bilancio di metà mandato per il nostro nuovo Sindaco. Mi sono permesso di fare alcune piccole considerazioni (indicate in rosso nel testo). Anche qui, se qualcuno vuole commentare e replicare (visto che molti amminitratori mi leggono con regolarità!!!), lo spazio dei commenti è libero ed aperto.

Il sindaco al giro di boa “San Felice più sicuro” 

Realizzate opere pubbliche per 2,8 milioni di euro Pgt e nuovo polo dei servizi le scelte più controverse

San Felice al giro di boa: a due anni e mezzo dall´insediamento, quindi a metà mandato, per la giunta comunale guidata dal sindaco Paolo Rosa è tempo di stilare un primo bilancio tra nuove opere, sicurezza (telecamere e speed-check), ecologia (raccolta differenziata) (in barba a quanto scritto nei giorni scorsi anche dal BresciaOggi, la raccolta differenziata a San Felice langue, con perfomance al di sotto della media provinciale e ben lungi dal raggiungimento degli obbiettivi imposti dalla lagge. L’analisi dei dati dimostra come il mediocre risultato ottenuto è dovuto esclusivamente alla quota di differenziata legato al verde – oltre il 50% del totale dei rifiuti differenziati – che altera il risultato mediocre -ripeto per la terza volta RISULTATO MEDIOCRE di cui sarebbe meglio evitare di vantarsi – della raccolta rifiuti nel nostro comune e sul Garda in generale) , innovazione (connessione a internet wi-fi gratuita) e servizi sociali.
Sono stati due anni e mezzo non facili da gestire per il nuovo sindaco, chiamato a prove molto impegnative. Appena eletto, si era trovato a fronteggiare l´epidemia di gastroenterite che aveva colpito duemila persone, e poi la complicata partita del Piano di governo del territorio.
ED ECCO che adesso, per Rosa, viene forse il tempo di raccogliere i frutti di quanto seminato fino ad ora.
«Di sicuro ci siamo dati da fare, cercando di ottenere il massimo possibile – commenta il sindaco -. A San Felice del Benaco, in questi 30 mesi, sono stati circa 2,8 i milioni di euro investiti per opere pubbliche già realizzate, anche con contributi sovracomunali».
Tra le opere principali ci sono il percorso turistico ambientale Salò-Porto Portese (voluto dall’amminitrazione Florioli e portato a compimento dell’iter amministrativo dall’amministrazione Marsiletti è stato materialmente realizzato sotto l’amministrazione Rosa. Il progetto originario è stato stravolto riducendolo ad un pessimo marciapiede del tutto inadeguato alle esigenze della strada: manca la porzione di percorso per tutta la zona di Porticcioli e in prossimità dell’Hotel Zorzi la sezione del marciapiede eè ridicola oltre che fuori norma), la nuova ciclabile che da via Bertazzi ha riaperto un percorso storico sino a Cisano, e ancora il nuovo ascensore panoramico al centro della terza età del castello di Portese, e alcune migliorie alla sede di San Felice, quindi la riqualificazione dell´antica spiaggia della Gardiola e il nuovo parcheggio multipiano al porto di Portese (fortemente voluto dalla Lega Nord per servire il circolo nautico di Portese dove alcuni parlamentari bresciano hanno la barca, il parcheggio fu finanziato grazie ad un emendamento inserito nella legge finanziaria di parecchi anni fa, fu progettato e realizzato completamente – con parere negativo dell’attuale sindaco Rosa all’ora all’opposizione in comune, sotto l’amministrazione Marsiletti. Personalmente ritengo che siano soldi della collettività – di coloro che le tasse le pagano- davvero mal spesi).
LA PARTE PIÙ RILEVANTE del nuovo Piano dei servizi, inserito nel Piano di governo del territorio approvato a novembre, è il nuovo auditorium in località Paludi, di cui è terminata nei giorni scorsi la gara europea per la progettazione. È il primo stalcio del futuro centro polifunzionale, molto voluto da questa giunta quanto criticato dalle minoranze per lo spostamento di alcuni servizi e per l´impegno economico.
Per la sicurezza, invece, sono state installate in vari punti nuove telecamere e altre lo saranno nei prossimi mesi perché si sono confermate «un efficace deterrente».
In via delle Magnolie e via Zublino sono stati installati gli speed check (basta leggere i miei post precedenti per capire che la sicurezza stradale è altro rispetto agli speedcheck!!), che presto arriveranno anche in viale Italia e via Zerneri.
Sul tema dell´ambiente Rosa ricorda la recente riapertura al pubblico del bel promontorio di San Fermo (prospiciente l´Isola del Garda) con una convenzione con la proprietà dell´area. È raggiungibile attraverso una rete ciclopedonale che nel 2012 si collegherà al percorso provinciale nella nuova rotatoria a cima Zette di Salò.

dal BresciaOggi del 13.01.2011 – di E.Grazioli

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: