Paderno Franciacorta comune virtuoso

Riporto con gioia questa notiza perchè è una bella notizia. Antonio è un amico (qualcuno se lo ricorderà quando fu invitato a San Felice a raccontarci l’esperienza di Paderno) e sono molto felice per lui e per la sua comunità. Antonio è un sindaco con le palle!!!

Sfogliando il mio blog ho trovato questo post datato agosto 2007. Si parla di Comuni Virtuosi. Nel 2005 eravamo sulla buona strada per far in modo che San Felice diventasse un comune virtuoso, poi tutto si è interrotto ed oggi abbiamo un’amministrazione che ci riporta all’età della pietra sul piano della sostenibilità, della cultura di condivisione e partecipazione, della tutela del bello, del paesaggio del territorio. I buoni amministratori non solo bisogna trovarli ma anche tenerseli stretti, il contrario di quello che è avvenuto a San Felice.

Nel corso degli anni il comune di Paderno Franciacorta (BS) ha dimostrato sempre più interesse all’ecologia, al risparmio energetico e alla salvaguardia del territorio. Un impegno che richiede buona volontà e costanza, non solo degli amministratori, ma anche da parte di tutti i cittadini, sollecitati a modificare il loro stile di vita per la salvaguardia del proprio paese e del suo futuro.

«Durante alcuni convegni – racconta il sindaco Antonio Vivenzi – ho incontrato alcuni sindaci aderenti all’Associazione dei Comuni Virtuosi che mi hanno fatto notare come il nostro paese sia una realtà virtuosa che merita di essere valorizzata». Giovedì 29 settembre con delibera unanime di tutto il Consiglio Comunale, Paderno è entrato ufficialmente a far parte dei Comuni Virtuosi.

L’Associazione, nata nel maggio del 2005 grazie all’iniziativa dei comuni di Monsano (AN), Colorno (PR), Melpignano (LE) e Vezzano Ligure (SP), si pone come obiettivo la promozione della “cultura del buon senso” attraverso il coinvolgimento dei cittadini e del Comune quale punto di riferimento per la comunità, per creare una forte sinergia tra realtà anche molto diverse tra loro, ma dalla cui relazione si diffonde l’impulso per la scelta di stili di vita attenti alla conservazione dell’ambiente. Oggi i comuni iscritti alla rete sono cinquantacinque, distribuiti lungo lo stivale; in Lombardia se ne contano sei e per la provincia di Brescia era presente solo Berlingo.

L’iter per entrare a far parte dell’associazione prevede il possesso di alcuni requisiti specifici: la cementificazione zero (a Paderno tra le più basse della provincia), la progettazione e programmazione del territorio partecipata, un’impronta ecologica della “macchina comunale” come l’installazione dei pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici, la raccolta differenziata porta a porta e progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso, una mobilità sostenibile  attraverso le piste ciclabili e il pedibus, i progetti per stimolare la cittadinanza a scelte quotidiane sobrie e sostenibili quali l’autoproduzione, la filiera corta, il sostegno alla costituzione di gruppi di acquisto e la promozione della cultura della pace, cooperazione e solidarietà.

«Tutte queste attività meritano di essere valorizzate, non certo per fare pubblicità a questa amministrazione – ha dichiarato Vivenzi – ma per dimostrare come l’impegno di tutti i cittadini contribuisca a fare di Paderno un paese a cinque stelle».

Insomma, Paderno lascia la propria impronta virtuosa a livello nazionale e affida ai suoi abitanti e alle generazioni future un’importante sfida di responsabilità con cui confrontarsi nei prossimi anni.


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