PGT da riscrivere: la forma, oltre alla sostanza

Oggi, nel mio ruolo di coordinatore del locale circolo del PD, ho scritto al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale di San Felice manifestando tutte le mie perplessità circa la documentazione messa a disposizione dei cittadini relativa al PGT di prossima adozione.

Quello che risulta è che a breve, cioè fra poco più di una settimana, il PGT verrà portato in Consiglio Comunale per la sua adozione e per noi ciò è estremamente grave, non solo per i contenuti deprecabili del piano stesso, ma anche per una serie di errori, incongruenze e vizi di forma che la documentazione attuale contiene.

La lettera è stata protocollata questa mattina. La pubblico qui perchè ogni cittadino di San Felice possa capire quali rischi corriamo adottando un documento così vulnerabile dal punto di vista formale.

Al Sindaco del Comune di San Felice del Benaco

Al Presidente del Consiglio Cemunale di San Felice del Benaco

e per conoscenza

ai Consiglieri Comunali di San Felice del Benaco

Oggetto:  procedura PGT

L’Amministrazione Comunale di San Felice del Benaco si sta apprestando ad adottare lo strumento urbanistico, il PGT, che inciderà in modo irreversibile su nostro comune. Da alcuni giorni sono a disposizione dei cittadini sul sito web del Comune i documenti che costituiscono il Piano di Governo del Territorio e il giorno 14 aprile 2011 è stato organizzato dall’amministrazione comunale un incontro con i cittadini finalizzato alla presentazione degli obiettivi del PGT stesso.

Il circolo del PD di San Felice ha avuto modo di analizzare tali documenti, e come già verbalmente comunicato al Sindaco e all’estensore del piano nell’assemblea del 14.04.2011, ha avuto modo di rilevare numerosi errori, vizi formali e incongruenze a cui auspichiamo l’amministrazione comunale vorrà porre rimedio prima di procedere con l’adozione del PGT in consiglio comunale.

Ricordiamo che l’adozione e l’approvazione di un piano così vulnerabile dal punto di vista della sostenibilità formale esporrebbe il Comune a possibili, se non certi, ricorsi al Tribunale Amministrativo che lascerebbero il nostro territorio per parecchi mesi in un “limbo” assai dannoso per l’intera collettività, e arrecherebbero notevoli danni anche dal punto di vista economico. Ricordiamo inoltre che numerosi PGT adottati e approvati nel nostra provincia sono stati oggetto di ricorso al TAR e tale eventualità per il nostro comune, stante lo stato degli atti pubblicati sul sito web, è alquanto verosimile.

Auspichiamo, come già avuto modo di comunicare verbalmente nella recente assemblea pubblica, che le incongruenze contenute nel PGT presentato siano dovute a puri errori materiali e non ad altro, come ad un occhio malevolo potrebbe apparire.

Riteniamo infine che sottoporre i documenti che ora sono pubblicati sul sito web del comune ai consiglieri comunali per l’adozione del piano sia estremamente grave perché la presenza di numerosi errori, proprio perché tali, potrebbe compromettere il loro giudizio globale relativo al PGT, compromettendo in modo irreversibile il voto, a favore o contro, che esprimeranno.

Siamo certi che, avendo atteso per quasi due anni la stesura del PGT, una ricognizione attenta dello stesso prima di sottoporlo al Consiglio Comunale non sia un onere insostenibile. La saggezza popolare ricorda che “la fretta fa i gattini ciechi”.

A titolo di esempio riportiamo alcune delle incongruenze e degli errori presenti nei documenti pubblicati, senza la presunzione di farne un elenco completo.

  • Nella tavola del consumo del suolo (T02-DdP) e nel calcolo annesso viene riporta erroneamente come già oggetto di previsione urbanistica l’ampliamento dell’acquedotto di via Zublino, in contrasto con la realtà, con il documento di piano e con le norme tecniche di attuazione del DdP.
  • Tale ampliamento, proprio per questa incongruenza, è su un area attualmente a destinazione agricola e di elevato pregio ambientale e percettivo (PTCT) e non è stato oggetto di VAS.
  • Nella tavola del consumo del suolo (T02-DdP) alcune delle aree previste dal Piano delle Regole come nuove aree libere da edificare (Art. 30) vengono riportate come zona del suolo urbanizzato mentre altre, sempre non previste dal PRG vigente, non vengono computate e individuate in alcun modo. Risulta ovvio che entrambe le situazioni sono errate poiché aree attualmente a destinazione agricola che diventeranno oggetto di edificazione (Art. 30) devono essere computate ai fini del consumo di suolo. Indipendentemente da ciò non si capisce il motivo per cui aree con la medesima procedura di edificazione (Art. 30 del PdR) di nuova istituzione vengano trattate in modo differente.
  • Relativamente all’art. 51 del PdR sono presenti numerosi errori relativi alle trasformazioni individuate, a titolo di esempio (ma non è l’unico errore) a pag. 151 è errata la localizzazione di uno degli ambiti di intervento.
  • Nessuno degli ambiti oggetto di trasformazione urbanistica, e dunque di consumo del suolo, riportati negli articoli 50 e 51 del PdR vengono valutati ai fini quantitativi e riportati nella tavola del consumo del suolo.
  • Il comma 3 dell’art. 51 del PdR, strettamente legato alla tavola del DdP, crea una situazione estremamente grave dal punto di vista procedurale e fortemente forviante per chi dovrà valutare il piano nel suo complesso: il PGT è un atto di pianificazione generale ed organico e, in quanto tale, è all’interno del suo iter che devono essere fatte e valutate (attraverso VAS) tutte le scelte di sviluppo del territorio. Al contrario la procedura di SUAP, per sua stessa natura, è procedura diversa e distinta dal PGT e ne costituisce appunto variante. L’art. 51 al comma 3 annida all’interno del PGT una ricognizione (“atto ricognitivo”) che apre la strada ad una variante al PGT stesso. Non si era mai visto un documento di pianificazione che annida al suo interno una variante. Risulta ovvio che la scelta politica di creare una struttura alberghiera in una delle due aree a più elevata valenza paesistica dell’intero comune (PTCP e PTR), in sede procedura per il PGT, debba essere attuata attraverso ambito di trasformazione inserito nel DdP e valutata attraverso procedura di VAS.

Certo che quanto riportato in questa lettera abbia esclusivamente l’obiettivo di evitare lungaggini legali e burocratiche relative all’iter del PGT, nell’interesse della cittadinanza di San Felice, colgo l’occasione per porgerVi i nostri più cordiali saluti.

il portavoce del Circolo del PD di San Felice del Benaco

David Vetturi

San Felice del Benaco, 19 aprile 2011

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