Pecunia non olet: da dove verranno i soldi per il PGT?

Non mi riferisco di certo agli oltre novantamila euro che andranno nelle casse dei consulenti che lavorano al  del PGT di San Felice del Benaco, pagati dal comune e quindi dai soldi dei cittadini che pagano le tasse, ma ai capitali che ruoteranno attorno alle numerose aree che si renderanno edificabili . Leggendo questa interrogazione del PD di Toscolano la domanda è spontanea:

“Alla luce del recente intervento del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, il quale sottolinea l’avanzata delle infiltrazioni mafiose (soprattutto nel sistema economico-finanziario) nel territorio Lombardo, in particolare Milano, Bergamo e Brescia, con conseguente saldatura ad altri reati tipici quali l’usura, il riciclaggio e le estorsioni, chiediamo quali attenzioni specifiche l’Amministrazione ponga per contrastare tali fenomeni.
Inoltre, visti i danni che le mafie recano alla collettività, chiediamo quali verifiche vengano effettuate rispetto alle SRL che operano sul territorio e quali ulteriori indagini si possano legalmente attuare per stabilirne la provenienza dei capitali in caso di operazioni particolarmente rilevanti dal punto di vista economico.”
Questa è l’interrogazione che il gruppo del PD di Toscolano Maderno ha presentato. Attendiamo una risposta.
Se è vero, e lo è, che quanto previsto dal prossimo PGT porterà un volume d’affari sul nostro comune di oltre 70 milioni di euro, da dove verranno tutti quei soldi? Quali saranno gli operatori economici che lucreeranno sul nostro territorio? Quali garanzie ci offre la nostra amministrazione comunale e il nostro Sindaco che quei capitali non saranno di provenienza dubbia, riciclaggio del frutto di attività della criminalità organizzata?
Meditate gente, meditate!
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