Quando i mulini erano bianchi

Quando i mulini erano bianchi e a governare erano i rossi venivano distribuiti ai cittadini volantini come quelli che ho allegato in questo  post (scusate cittadini di San Felice senza ADLS per grandezza dei file; votate Rosa e avrete l’ADSL!!!).

La cosa comica, per non dire drammatica, è che i firmatari di quei documenti sono oggi persone che compongono la giunta e siedono in comune fra i banchi della maggioranza, proponendo un PGT (Piano di Governo del Territorio) dove di “amore per il territorio” non c’è traccia.

Benvengano documenti come quello circolato oggi dell’Associazione SanFelicepiùfelice (per chi se lo fosse perso può leggerlo qui) sempre che, quando saranno loro (i componenti dell’associazione) a governarci non si rimangino ogni parola scritta, come è avvenuto per il documento firmato da La Fonte.

VolantinoMinoranza-2005

Istanze PGT – La Fonte 2006

6 commenti to “Quando i mulini erano bianchi”

  1. Ciao David.
    Non mi risulta che l’associazione La Fonte abbia firmato documeti.
    Come ben sai l’associazione è “purtroppo” inattiva.
    Cordialmente,
    Mario

    come è avvenuto per il documento firmato da La Fonte.???

    • Ciao Mario.

      Mi fa piacere leggere un tuo commento.

      Maledetta la mia foga nello scrivere… non mi sono spiegato bene… ci riprovo!

      Con documento intendo nella sua accezione più ampia uno “scritto che convalida o certifica la realtà di un fatto, di una condizione, di una situazione”. Nel mio riferimento il “documento” de La Fonte è l’istanza presentata all’amministrazione comunale in occasione della redazione del PGT all’epoca della giunta Marsiletti (febbraio 2006) che ho riportato integralmente in questo post. Questa istanza “certifica” il pensiero dell’associazione e dei suoi componenti circa la visione di sviluppo urbanistico di San Felice; per non essere frainteso l’istanza (letteralmente) certifica “quello che si vorrebbe veder realizzato e quello che si vorrebbe evitare.”

      Il passo logico che associa al documento de “La Fonte” all’attuale amministrazione comunale è abbastanza semplice e non riguarda le istituzioni ma le persone è il seguente: almeno quattro membri dell’attuale maggioranza comunale hanno fatto parte dell’associazione e nel 2006 hanno contribuito (a vario titolo) a stendere il documento che ho citato, documento ove si afferma e propone un idea di PGT molto diverso da quello che ora (anno 2010) circola.
      Dei quattro almeno tre non hanno ruoli “minori” essendo attualmente Sindaco, Assessore e Presidente del Consiglio Comunale.
      Se ben ricordo tutti gli iscritti de La Fonte si riconobbero nel documento, facendolo proprio. Non uno ne prese le distanze.

      La spiegazione delle mie parole è dunque questa: ottimo il documento distribuito oggi da SanFelicepiùfelice; speriamo che domani, se saranno loro (i componenti di SF+F) ad amministraci, non si dimentichino (come è avvenuto per gli attuali amministratori) di quanto hanno pubblicamente affermato oggi.

      Non è certamente mia volontà o intenzione trascinare il Presidente dell’Associazione La Fonte in questa vicenda visto che ha sempre dimostrato di essere capace di essere coerente, facendo seguire alle parole i fatti. Non a caso oggi lui (cioè tu!) non è fra gli eletti in Consiglio Comunale.
      La libertà di pensiero e la coerenza si pagano care!

  2. Ciao David ,
    vorrei puntualizzare che il volantino da te ripreso l’ho firmato sopratutto io . Come è noto,non solo non faccio parte di questa amministrazione ma nemmeno l’ho sostenuta come invece mi sembra abbiano fatti in molti nella speranza,forse, del nuovo. Non solo ma voglio da qui ringraziare l’ass San Felice più felice per l’ottimo lavoro fatto.Ho tirato un sospiro di sollievo:non tutti dormono davanti alla tv .Grazie per l’ospitalità
    Cristina Berlendis

    • Ciao Cristina.

      Credo che nessuno a San Felice associ la tua persona a questa maggiornaza, tantomeno io. Ti ringrazio comunque per la puntualizzazione.

      Beh anche io sono stato contento di leggere il volantino di SF+F proprio perchè è ben fatto. La cosa che mi ha più colpito è la puntualità con cui documentano quello che affermano (citazioni, documenti, determine). Evidentemente hanno avuto modo di prendere spunto da altri documenti che anni fa circolavano (fra lo sdegno di molti, anche dell’associazione) a San Felice.

      Venendo al “nuovo”, beh sono anche io dell’idea che non basta essere nuovi per ben amministrare un comune, serve soprattutto coraggio, competenza e senso di responsabilità, doti che molti nuovi e molti vecchi certamente non hanno.

  3. Ciao David, se volevi raggiungere lo scopo di provocare una reazione con le illazioni su quello che faranno i componenti dell’Associazione sasanfelicepiùfelice quando amministreranno San Felice, beh ci sei riuscito.
    Le illazioni sono totalmente gratuite, fondate sul nulla, cioè sul parallelo tra le due associazioni che non sta in piedi.
    Parole in libertà.
    E anche non si capisce da che documenti avremmo preso spunto(eravamo tra gli sdegnati? di che?) per essere puntuali nel documentare quello che affermiamo.
    Ma lasciamo perdere non è per questo che ti ho risposto.

    Quello che vorrei dire a chi ha apprezzato il documento sul Pgt di sanfelicepiùfelice (a te quindi e a Cristina Berlendis -è vero, guardiamo poco la tv- e a qualsiasi altro cittadino che voglia impegnarsi) è che questo potrebbe essere un buon momento per confrontarsi e possibilmente unirsi attorno ai due punti che abbiamo cercato di evidenziare nel nostro foglio.
    Lo spostamento della sede comunale e l’incessante consumo di territorio sono due facce della stessa medaglia.
    Ma mentre sul secondo punto è relativamente facile per l’Amministrazione confondere le acque (basta dire “Così fan tutti” e c’è in giro una rassegnazione che fa paura) sul primo punto va detto chiaramente che il Sindaco non ha ricevuto nessun mandato dagli elettori perchè nel suo programma non esisteva questo tema.
    E che per spostare la sede comunale (fatto di qualche rilievo reale e simbolico in un paese) non bastano un incontro convocato ad arte 3 giorni prima al quale parteciparono solo una ventina di cittadini o tre pagine sull’Insieme come se la cosa fosse già fatta. Ma un dibattito serio dove il Sindaco dimostri che questa è una buona idea per San felice.

    Vorrei anche richiamare l’ attenzione tua e di chiunque legga, sulla parte finale del documento di Sanfelicepiùfelice dove facciamo riferimento al Piano attuativo di via Roseti – via Benaco.
    Proprio perchè il nostro obiettivo non è blandire l’elettorato ma dire le cose senza ipocrisie, scrivianmo (è la prima volta che lo vedi scritto) che bisogna finirla di regalare edificabilità non solo agli speculatori ma anche a tutti coloro che di una casa non hanno nessun bisogno.
    Quante volte è già successo che le “manifestate necessità abitative” si siano in breve “trasformate” in seconde case?
    Anche su questo ci piacerebbe che si sviluppasse un dibattito per mettere in discussione cose delle quali sembra non si possa neanche parlare.

    Saluti Alessandro

  4. Grazie Alessandro per la precisazione.

    Senza alcuna ironia credo che il documentodi SF+F sia un buon (anzi ottimo) documento.

    Per evitare di essere frainteso ribadisco che, oltre ai contenuti, mi ha colpito positivamente la precisione con cui affermate ciò che dite. Dire che altri, a San Felice, prima hanno utilizzato lo stesso “stile narrativo” non credo che svilisca il vostro ducumento, anzi!

    Per il resto mi fa piacere ospitare commenti positivi e costruttivi qui, nel blog, quindi anche il tuo.

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