Archive for maggio, 2009

maggio 30, 2009

Campagna Elettorale

Annunci
maggio 30, 2009

Notizie della settimana

Il premier: “Non ho avuto rapporti piccanti con Noemi. Mills può testimoniare”. (Nicola Franceschi)

Berlusconi di nuovo a L’Aquila:”Per sfollati pensiamo a crociere.” Bertolaso: “Allerta maremoti”. Gli sfollati: “Ecchecazzo!” (Pietro Gimelli)

Carfagna: “Si accaniscono sul premier quando in aula c’è di tutto. A cominciare da me” (Maurizio Delnegro)

Il Papa “Occorre riportare le nuove generazioni ai valori di onestà e trasparenza”
Berlusconi “Il pontefice è caduto nel tranello della sinistra”
(Giorgio Marti)

Fareste giurare Berlusconi sulla testa dei vostri figli? (Lorenzo Gemo)

Belpietro: “Pare che il giovane fidanzatino di Noemi abbia avuto problemi con la giustizia”. Giovane? A settantadue anni? (Yuri Mozetic)

Dalla palestra di Daniele Luttazzi

maggio 27, 2009

Come il Financial Times vede Berlusconi

Berlusconi «è un pericolo, in primo luogo per l’Italia, e un esempio malefico per tutti». Lo scrive oggi il Financial Times in un editoriale dal titolo «L’influenza funesta degli amici Burleschi», un calembour che gioca sull’assonanza tra Berlusconi e l’aggettivo «burlesco». «Il fascismo non è il futuro probabile dell’Italia», scrive il quotidiano britannico. «Chiaramente Berlusconi non è Mussolini: ha squadre di starlette, non di camicie nere».Ma il vero pericolo sta altrove, secondo il Financial Times. In quindici anni di carriera politica Berlusconi ha spostato a destra l’opinione pubblica e lo ha fatto non con rozza propaganda ma concentrandosi su lustrini e ragazze e con una retorica «iperbolica» che vede tutta l’opposizione come comunista e se stesso come una vittima. Di fronte alle «difficili domande sulla sua relazione con la teenager che vuole fare la starlette», se l’è presa con La Repubblica, «il giornale più ostinato» nel porre le domande al premier, «ha lanciato velate minacce tramite un suo associato e ha cercato di invalidare le domande in quanto viziate politicamente ». Ha mostrato la stessa «belligeranza» verso «i magistrati che lo hanno giudicato corruttore dell’avvocato inglese David Mills». E insoddisfatto di un Parlamento che gli ha dato l’immunità, lo ha definito «inutile» e ha detto che dovrebbe essere ridotto a 100 deputat, «mentre i suoi poteri aumenterebbero».«Il pericolo di Berlusconi è di tipo diverso da quello di Mussolini», continua il quotidiano britannico, «è quello dei media che rendono fatui i contenuti seri della politica e li sostituiscono con l’entertainment. È quello di una spietata demonizzazione dei nemici e il rifiuto di garantire basi indipendenti ai poteri in competizione. È mettere una fortuna al servizio della creazione di un’immagine grandiosa, composta da affermazioni di successi senza fine e sostegno popolare». Conclude il Financial Times: «Che egli sia così dominante è anche in parte colpa di una sinistra esitante, di istituzioni deboli e a volte politicizzate, di un giornalismo che troppo spesso ha accettato un ruolo subalterno. Ma soprattutto la colpa è di un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato. Non un fascista, ma un pericolo in primo luogo per l’Italia e un esempio malefico per tutti».

Dott Fabio Troglia
fabio.troglia@gmail.com
http://lamiaeconomia.blogspot.com/2009/05/come-il-financial-times-vede-berlusconi.html

maggio 26, 2009

Candidati Sindaco e … PGT

Premessa doverosa. Credo che la scelta della domanda troppo incentrata sulla zona alberghiera prevista a Fontanamonte sia stata limitativa in quanto avrei voluto sentire dai candidati altre considerazione sulla filosofia generale del PGT e non sulle scelte puntuali. Peccato… sarà per la prossima volta!

Bordignon: approssimativo; un po’ di slogan e molta incertezza. Come preparazione per chi vuole fare il Sindaco direi che non va bene!

Florioli: si dissocia dal PGT che in zona cesarini non ha condiviso, dimenticandosi che il “suo assessore” e ora collega di lista Savoldi ha apprezzato, votato e adottato il PGT. Tacere una verità è mentire … o sbaglio?
Usa i 5 minuti a disposizione per prendere voli pindarici improbabili e tralascia il tema della cementificazione che questo PGT prevede di molte aree e molti metricubi. Forse è troppo poco per lui e la sua lista?

Marsiletti: difende il suo PGT e le sue scelte. Si lancia in affermazioni “di sinistra” (ora è lui il paladino della sinistra!!!) come quella sull’ edilizia sociale, dimenticandosi di dire che è una parte marginale della volumetria prevista (meno del 20%). Si giustifica di aver adottato il PGT all’ultimo giorno utile come altre amministrazioni. La politica del “mal comune mezzo gaudio“. Beato lui che ci crede! In molti comuni, anche più importanti di San Felice non solo il PGT è stato adottato ma anche approvato in tempo!

Rosa: non condivide il PGT (bravo!) perché la volumetria viene assegnata a soggetti non di San Felice (come???? Se i metricubi vengono dati alla gente di san felice allora sono buoni?? Spiegati meglio, così non va!). Spiega il suo cavallo di battaglia, il SANO EGOISMO.
Su Fontanamonte si esprime chiaramente: è contrario; è l’unico a dirlo!
Stop alle seconde case: ottimo. Spiegaci come (e si può fare, fidatevi) e ti voto!

Giudizio: Rosa 4, Marsiletti 3, Florioli 2, Bordignon 1

maggio 26, 2009

Resoconto serata con i candidati Sindaco – 1

Venerdì scorso si è svolto l’incontro con candidati Sindaco di San Felice del Benaco.
Il primo ringraziamento deve necessariamente andare a quanti, dell’associazione SF+F, hanno reso possibile questa interessante occasione (unica per ora nel nostro comune) di ascoltare in una sola serata tutti e quattro i candidati.

La partecipazione da parte della popolazione è stata molto elevata. Moltissimi hanno dedicato la serata ad ascoltare i concorrenti alla carica di Sindaco. Molti sono stati delusi (questo è quello che mi è parsi di capire ascoltando i commenti) circa la qualità dei candidati. Questo è quello che passa il convento, del resto!

Provo a stilare una mia versione di quanto ho sentito venerdì sui diversi temi. Assegno un punteggio ad ogni risposta e stiamo a vedere chi vincerà questa speciale classifica.

maggio 21, 2009

io voto PD

Io voto PD – dichiara il cantautore modenese Francesco Guccini – continuerò a votare PD anche se per il momento facciamo una certa fatica ad andare avanti“. E alla domanda sorpresa dell’intervistatrice sul perchè di questa scelta, il grande Francesco risponde candidamente: “Perchè sono coerente, perchè non credo in nessun altro mondo”.

Oggi i sondaggi danno il PD attorno al 28% mentre il PDL vicino al 39%. Vedremo!
Anche io voterò PD, per chi altro se no???
maggio 20, 2009

Serata con i candidati a Sindaco

maggio 19, 2009

Liste per le amministrative comunali

A San Felice alla fine ci saranno quattro liste diverse.

Candidato Sindaco: Florioli Ambrogio
CIVICA PER SAN FELICE CISANO PORTESE FLORIOLI SINDACO

Candidati: Zapparoli Aldo, Bertaboni Maurizio, Bocchio Italo, Bocchio Simone, Cavedo Gladimiro, Crescini Moris, Giacomini Massimiliano, Lusenti Nicoletta, Ricci Simone, Savoldi Alvaro, Serafini Luca, Vassalini Luisa Daniela
Candidato Sindaco: Bordignon Bruno
INSIEME NEL NUOVO
Candidati: Baguzzi Arnaldo, Cominelli Alessandra, Cominelli Francesco, Folli Graziella, Glisenti Domenico, Gnali Francesco, Martelli Luciano, Mattei Gilberto, Zucca Rubens, Aliprandi Renato, Bellini Guliano, Ferrari Alessandro

Candidato Sindaco: Rosa Paolo
GIOVANI E VIVERE SAN FELICE PORTESE CISANO
Candidati: Robusti Simona, Baccolo Lorenza, Balzaretti Roberto, Bozzetti Maurizio, Comba Mario, D’Aietti Flavio, Franceschini Marco, Lancini Oscar Romano, Manovali Marzia, Rosina Giovanni, Torresani Tiziano, Trenti Rodolfo

Candidato Sindaco: Marsiletti Gianluigi
CENTRO E RINNOVAMENTO SAN FELICE – PORTESE – CISANO

Candidati: Bellini Giacomo, Berardinelli Enrico, Bortolotti Nerina, Mora Pierangelo, Olivari Mario, Percaccini Matteo, Quinto Paola in Bertuzzi, Radonicich Manuela, Sostegni Corrado, Taroli Marzia, Zambarda Nicola, Zanelli Alessandro
maggio 19, 2009

Forbidden

“Forbidden: You don’t have permission to access / on this server.”
Questo è il messaggio che, da venerdi, mi viene visualizzato quando provo a leggere un blog.
Strana forma di censura…
Strana la gente….
maggio 17, 2009

Stop al consumo di suolo!

Ci sono persone vere e positive che dedicano parte della loro vita a promuovere idee concrete di cambiamento ed utilizzano il loro ruolo politico per portare avanti le loro idee.
Al contrario ci sono persone che usano idee buone e positive al fine di promuovere la propria carriera politica.

I primi usano la politica come mezzo per conseguire fini nobili, i secondi usano fini nobili per perseguire personali obiettivi politici.
Alla prima categoria a mio avviso appartengono anche “piccoli assessori” come Marco Boschini, che ha fatto dello “stop al consumo del suolo” uno degli obiettivi del suo impegno politico.

Appartengono alla seconda categoria altri “piccoli assessori locali” che promuovono a parole nuove pratiche urbanistiche (mi è giunta oggi una proposta per la provincia di Brescia di un candidato locale) e poi in consiglio comunale “si dimenticano”, votano ed adottano PGT che consumano concretamente parecchi ettari di suolo agricolo e di fatto comportano un incremento di popolazione che supererà il 20% in 5 anni.

I primi promuovono percorsi come quello dei COMUNI VIRTUOSI, i secondi vi partecipano professandosi virtuosi nelle parole e nelle intenzioni, sorvolando poi sui fatti concreti del proprio agire amministrativo.

Da Marco Boschini ho ricevuto questo contributo che mi pare interessante.

Si cercavano esempi locali somiglianti al “caso” di Cassinetta di Lugagnano e ben due Comuni hanno superato brillantemente i “primi esami” proponendosi come esempi locali: Refrancore (circa 1.800 abitanti) e Vinchio (680 residenti).

Non è ancora il “crescita zero” previsto dal piano regolatore del virtuoso Comune milanese e magistralmente raccontato dal suo Sindaco Domenico Finiguerra nell’incontro di Asti, ma è la chiara testimonianza che una nuova cultura del territorio e dell’ambiente inizia a muoversi anche nella nostra provincia. E che lo stimolo che il Movimento per lo “Stop al Consumo di Territorio” ha iniziato ad offrire a tutte le amministrazioni sensibili riesce, evidentemente, a farsi recepire come un messaggio in positivo nonostante la perentorietà di quella sua dichiarazione metodologica d’avvio che recita: “stop ai piani regolatori, censimento del patrimonio edilizio esistente e nuova analisi delle nostre esigenze sulla base di dati misurati”. Che altro non vuol essere, nella realtà, che un puro arricchimento dei “valori” di una cultura della convivenza tra uomini e natura, che non può che marciare di pari passo con una vera cultura della piena sostenibilità.Partiamo da Lunedì 9 Febbraio, due giorni dopo l’assemblea di Asti del Movimento. Il consiglio comunale di Refrancore, in quella sera, approva una variante urbanistica non strutturale che va in netta controtendenza rispetto alle decisioni di gran parte delle nostre amministrazioni: delibera infatti di ridurre la cubatura edificabile fino a quel momento prevista dal piano regolatore in vigore.Questa iniziativa dell’amministrazione comunale di Refrancore, già pubblicamente illustrata dal suo sindaco Italo Mussio nella prima affollata assemblea astigiana del Movimento per lo “Stop al Consumo di Territorio”, mira al recupero ed alla valorizzazione degli edifici esistenti e attualmente non utilizzati (rendendo meno rigida la regolamentazione riservata ai piani di ristrutturazione), sottraendo dunque metri cubi alle nuove urbanizzazioni, allo scopo di rispondere alle nuove sensibilità che le giovani generazioni iniziano a mostrare nei confronti della moderna vivibilità e sostenibilità.”Sono convinto che un freno allo sfruttamento del suolo sia ormai doveroso” è la considerazione del Sindaco Mussio, che già nel passato aveva operato contro corrente, assieme alla sua Giunta, attraverso scelte coraggiose quali la rinuncia alla costruzione ex novo di un polo medico e di una palestra per i quali sussistevano già i finanziamenti e la rinuncia al “baratto compensativo” tra la realizzazione di una agognata nuova piazza pubblica (accessoriata di arredi urbani ed illuminazione) in cambio del permesso a costruire un lotto di cinque villette private ai suoi margini.Molto avanti anche il progetto di variante strutturale al piano regolatore del Comune di Vinchio, che dovrebbe essere approvato entro la fine del prossimo mese di Marzo. Anche in questo caso la variante prevede un saldo in negativo: le aree edificabili si ridurranno.Andrea Laiolo, giovane e brillante Sindaco del paese che diede i natali al giornalista e scrittore Davide Lajolo, ci racconta questo percorso virtuoso della sua amministrazione con la genuinità di chi ritiene “normale” una simile scelta, in quanto coerente e conseguente ad una serie di passaggi che nel corso degli ultimi anni il Comune del sud astigiano ha progressivamente affrontato: miglioramento dell’organizzazione comunale, certificazione ambientale, politiche per la riduzione dei rifiuti, diminuzione di alcune voci di costo del bilancio comunale, miglioramento della comunicazione ambientale e della promozione turistica del proprio territorio, adesione alla rete dei Comuni “Zero Waste” (Rifiuti Zero).“Il nostro piano regolatore, in vigore dal 1992 – ci racconta Andrea Laiolo – prevedeva due aree destinate a nuove edificazioni industriali, per un totale di tre possibili capannoni lungo l’asse stradale che si indirizza verso la cantina sociale di Vinchio e Vaglio Serra, uno dei “marchi” trainanti dell’enologia “made in Asti”. La variante che dovremmo approvare nelle prossime settimane stralcia completamente questa ipotesi, spostando una minima parte di tale cubatura (inferiore dunque a quella già attualmente prevista) nella zona adiacente alla stessa Cantina sociale, per un eventuale possibile suo futuro ampliamento. E determinando un saldo comunque in negativo: il nuovo piano regolatore, cioè, prevede minor nuova cementificazione che oggi”.Simile atteggiamento nei confronti delle aree residenziali: nessuna area nuova è stata prevista e verrà dunque mantenuta la minima previsione attualmente in vigore (già da anni, segno evidente di una scarsa vitalità a costruire nuove abitazioni).Laiolo ha tra le mani anche il “decalogo delle buone pratiche dei Comuni virtuosi astigiani” delineato dall’amministrazione provinciale e dall’Osservatorio del Paesaggio e la proposta di OdG che il Movimento per lo “Stop al Consumo di Territorio” gli ha recentemente trasmesso: tutti argomenti che ritiene rappresentare altrettanti tasselli di un unico mosaico, perfettamente integrati anche con le aspettative derivanti dalla candidatura Unesco.Con altrettanta “normalità”, con Laiolo affrontiamo alcune altre questioni affatto secondarie. La prima: censimento delle abitazioni disabitate. Laiolo pare contarle visivamente una ad una, si ferma e commenta: “non sono poche. E certamente se queste abitazioni tornassero ad essere vissute per 365 giorni all’anno, la nostra comunità ne trarrebbe alimento sociale e il panorama estetico dell’intero paese godrebbe di indubbi miglioramenti, senza dover sacrificare un metro di suolo attualmente non cementificato. Ma le case disabitate sono proprietà di privati e non spetta all’amministrazione entrare nella loro gestione; l’unica cosa che potremmo fare è provare ad ipotizzare una differente tassazione dell’Ici sulle seconde case, aumentando le imposte, per lo meno per quelle case mai abitate nel corso dell’anno”.Un possibile messaggio “subliminale”, insomma, da parte dell’amministrazione ai proprietari di edifici non abitati o abitati saltuariamente, come dire: “ci farebbe piacere che la tua struttura tornasse ad essere abitata” e, parallelamente, la predisposizione di strumenti di agevolazione per i nuovi acquirenti e le loro opere di ristrutturazione (azzeramento degli oneri urbanistici, regolamentazione semplificata delle ristrutturazioni stesse ecc.).A Vinchio, tra breve, l’amministrazione comunale avvierà il censimento completo dell’edilizia esistente.Molto interessante, ancora, le novità riguardanti il Regolamento edilizio che già oggi prevede alcune prescrizioni tecniche capaci di impedire, anche nel recente passato, autentici scempi; tra essi il divieto di innalzare capannoni prefabbricati, essendo obbligatorio che i muri siano in mattoni oppure intonacati. Tra le novità previste, l’obbligo di piantumazione per mascherare muri cementizi (previa fideiussione cautelativa, che verrà restituita al proprietario solo a verifica del “mascheramento” effettuato, a distanza di anni).Vinchio merita ancora una considerazione finale per quanto ha saputo fin qui fare sul fronte della gestione dei rifiuti. Pensate che nell’arco degli ultimi quattro anni è riuscito a passare da una produzione di rifiuti pari a circa 449 kg. all’anno per persona agli attuali circa 265 kg., con una raccolta differenziata che nel 2005 toccava il 31,6 % ed ora sfiora il 75 % (ma l’obiettivo è di tendere sempre più in alto, verso la soglia del “rifiuto zero”).Il miglioramento della gestione dell’intera macchina comunale e il risparmio conseguito con la riduzione dei rifiuti prodotti, si è trasformato anche in un miglioramento economico: sia per i cittadini (risparmio sulla Tarsu) e sia per le casse comunali. Qualcosa come circa 26.000 euro nel 2007, pari a quasi il 5 % delle spese correnti previste per l’intero anno.Un miracolo ? Non parrebbe proprio; piuttosto, una logica all’insegna del “volli, volli, fortissimamente volli”. Incontri con la popolazione all’avvio della nuova modalità di gestione dei rifiuti (porta a porta più cassonetti per carta e plastiche), costante informazione ai cittadini durante i primi mesi sull’andamento della raccolta differenziata e sul corretto smaltimento, incontri periodici a cadenze semestrali. E qualche utile verifica dello stato dei contenuti dei sacchetti lasciati nei cassonetti da parte dei vigili urbani, a cui sono seguite anche “ammonizioni” verbali e successive multe (50 euro) per i “recidivi”.“Ce lo impone il nostro sistema di gestione ambientale” pare scusarsi il giovane Sindaco Laiolo. Ma questa è educazione civica, prima ancora che controllo dei processi. E da che mondo e mondo, questa dovrebbe essere la base di una sana esistenza di prossimità: chiamiamola pure “Comunità”.O, per dirla con Maddalena Villa assessore alla Cultura, attività produttive ed ecologia di Refrancore: “questa è la vera sfida del nostro futuro; dobbiamo imparare a ri-considerare la nostra comunità come una famiglia allargata che fa crescere la “voglia di appartenenza” alla propria comunità, che fa “ripensare” il ruolo di ciascuno di noi come parte di quella collettività che abita il Comune stesso. In ogni momento sociale e culturale, si innesca facilmente un meccanismo a spirale che porta le persone a trovarsi sempre più coinvolte nel contribuire alla buona gestione della propria porzione di territorio”.