Archive for luglio, 2008

luglio 28, 2008

Tutti contenti????

Ho letto le impressioni sul (futuro) PGT espresse dall’associazione “Tuteliamo l’ambiente e il territorio” attraverso la stampa (Giornale di Brescia di domenica 27 luglio 2008).
“PGT promosso con riserva” …. bah….. contenti loro?

Mi viene il dubbio di essere l’unico “bastian contrario”. Quello che è sempre critico verso qualsiasi cosa, a prescindere!

Sarò proprio l’unico stupido di San Felice a cui questo PGT proprio non piace? Forse si. Se anche un’associazione così autorevole come quella che ha promosso il PGT va d’amore e d’accordo con la giunta che ha portato avanti questo PGT così conservativo, l’unico stupido a San Felice sono io!

Prendo atto del fatto che di gestione del territorio non ci capisco proprio nulla. Dovrò studiare meglio prima di permettermi di fare qualsiasi considerazione sulle scelte urbanistiche di San Felice.
luglio 25, 2008

Ryanair

Direttamente dal sito Ryanair, oggi 25.07.2008
luglio 25, 2008

La riforma che uccide l’Università

Secondo Il Giornale i docenti universitari lavorano un’ora al giorno e guadagnano 10.000 Euro al mese. Balle. Calunnie. Certe volte mi ritrovo in Skype con un’amica ben dopo la mezzanotte e stiamo entrambi ancora lavorando, scrivendo, correggendo tesi, preparando didattiche vicine e lontane. Lo facciamo con impegno, passione e perfino orgoglio per un’istituzione che pure siamo coscienti che cada a pezzi. Lo facciamo per uno stipendio di circa un settimo (1/7) di quello che ci attribuisce Il Giornale e non ci lamentiamo. Non sono un “figlio di” né un raccomandato, né un fannullone (al contrario) e sono stufo di essere calunniato da questo governo e i suoi sicari informativi.
Mi domando chi siano questi baroni da 10.000 Euro al mese e da un’ora al giorno di lavoro dei quali millantano i bugiardi de il Giornale. Dalle tabelle si evince che un ordinario di ruolo da 28 anni (cioè già ordinario nel 1980 e ancora in servizio, condizione nella quale si trovano poche decine o al massimo qualche centinaio di persone in tutta italia, tutte alle soglie della pensione) supera di poco i 6.000 Euro. E’ uno stipendio che il 90% dei docenti di ruolo non avvicinerà mai, neanche a fine carriera. E almeno la metà degli attuali strutturati (ovvero tutti gli associati con meno di una dozzina d’anni di carriera e il 90% dei ricercatori) non arriva alla metà di quella cifra, 3.000 Euro. Nel caso di tutti i giovani ricercatori strutturati nell’ultimo quinquennio (che chi scrive definisce i “cervelli in gabbia”) la cifra si dimezza ancora, 1.500 Euro.
Mi domando come è possibile contrastare queste continue campagne di diffamazione, false e tendenziose, finalizzate a distruggere non una categoria, di quello non mi interessa, ma un’istituzione fondamentale per il progresso civile e per la tenuta delle istituzioni democratiche come l’Università pubblica. Quell’Università pubblica che è l’unica istituzione in grado di mescolare le carte e dare nuova linfa a questa società bloccata dove chi è ricco comanda e chi è povero resta povero. L’Università è l’unica istituzione (in sinergia con la Scuola) in grado di permettere (art. 34 della Costituzione repubblicana) ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi di ascendere socialmente e avere possibilità di rinnovare la classe dirigente in questo sciagurato paese.
E’ contro l’Università pubblica e democratica, che con tutti i suoi difetti continua a fare la nostra democrazia, che va l’attacco di Gelmini, Tremonti, Brunetta e Berlusconi. Si sta alimentando rancore sociale, addirittura odio, e soprattutto disinformazione contro una presunta casta che esiste e va combattuta. Ma loro non vogliono colpire la casta, anzi sono alleati della casta, vogliono colpire l’istituzione democratica.
tratto da: Giornalismo Partecipativo (di Gennaro Carotenuto)
Leggi anche su La Stampa:
la riforma che uccide l’Università di Francesco Ramella 22.07.2008
luglio 21, 2008

Incredibile Valentino

La gara di ieri a Laguna Seca mi ha regalato grandissime emozioni.
Il sorpasso di Valentino Rossi al “cavatappi” su Stoner è stato davvero incredibile.
Su una curva fra le più difficili di tutto il motomondiale Valentino ha avuto la fantasia e la determinazione di fare un sorpasso andando sulla terra, in un posto impossibile.
Grande Valentinospettacoli così divertenti non sono davvero all’ordine del giorno. Grandioso!
luglio 19, 2008

Vacanza natural lifestyle

Nei giorni scorsi ho trascorso alcuni giorni di vacanza in Toscana, tornando a fare il campeggiatore dopo parecchi anni. Riscoprire la bellezza di vivere all’aria aperta e di gestirsi la vacanza con i propri ritmi mi ha fatto meglio comprendere perché tante persone, soprattutto del centro Europa, scelgano di trascorrere le loro vacanze nei campeggi di San Felice.
La vacanza è stata una vera gioia per Elena, Silvia e Alice che hanno potuto scorrazzare in piena autonomia per tutto il campeggio con le loro biciclette della mattina alla sera.
La sorpresa più bella però è stata quella di arrivare in un campeggio speciale per le scelte di sostenibilità ambientale che la proprietà ha deciso di attuare in questi anni. Ci siamo trovati in un campeggio dove la vivere a contatto con la natura non era uno slogan, era la realtà.
Alla reception ci hanno dato i sacchetti per la raccolta differenziata e gli addetti passavano a raccogliere porta a porta (tenda a tenda sarebbe meglio dire) i nostri (pochi) sacchetti utilizzando veicoli elettrici.
La vegetazione sotto la splendida pineta è stata lasciata “naturale” creando così un ambiente naturale che garantisce privacy; le altre tende erano separate dal nostro camper da diversi metri di vegetazione naturale.
Non a caso, guardando il sito del camping ho coperto che la struttura ha vinto il “Premio Toscana Ecoefficiente 2007-2008” cioè il riconoscimento ufficiale della Regione Toscana dato ai più significativi contributi per la gestione intelligente delle risorse ambientali e territoriali e per la conservazione del patrimonio naturale.

Oltre a divertirmi e riposarmi ho imparato sul campo una cosa nuova.

luglio 17, 2008

Senso unico in via dietro Castello

Io scopro le cose sempre per ultimo e ieri, tornando a casa dopo un incontro al Monte di Pietà mi sono accorto che non potevo più uscire da via dietro castello verso viale Italia.

Ho continuato così la rotonda e sono uscito da via vallette.

Quante cose nuove si scoprono ogni giorno…..

luglio 14, 2008

Edilizia col barbatrucco !?!

Oggi sfogliando il blog di Momo ho seguito casualmente un link e sono finito nel blog di Andrea Spedale che personalmente non conosco, ma per magia del web ho “incontrato”.

Mi ha colpito un suo post su uno strano modo di costruire che è diffuso in Lombardia da qualche anno e anche sul nostro lago. Lui racconta di Desenzano, ciascuno di noi può vedere lo stesso stile architettonico e costruttivo nel nostro comune (San Felice) in via Porto San Felice, all’altezza di via Zerneri. La mia foto non rende giustizia, anche perchè all’epoca dello scatto (settembre 2004) l’edificio non esisteva ancora.

Da noi le cose sono cambiate anche per effetto di una delibera di giunta che vieta espressamente trucchetti come quelli descritti da Andrea. La casa edificata (con un tetto di altezza incongrua) infatti non è stata ultimata e, per ora, il barbatrucco non è avvenuto. Staremo a vedere, intanto leggiamo cosa ha notato Andrea Spedale.

Basta un po’ di stucco ed ecco fatto il barbatrucco!

Non è un fotoritocco… ma la pura e semplice realtà: un balcone senza finestra!!Questo è quanto appare oggi, ma fino a 2 giorni fa lassù c’era un bel buco a misura giusta per una porta-finestra. Poi due colpi di stucco, una mano di pittura ed ecco fatto il barbatrucco!!
Ho come la vaga sensazione che quel colpo di stucco non sia stato un gesto ‘riparatore’ a qualche errore in fase di costruzione, ma che in realtà sia servito a scopi diversi.Magari a nascondere (?!?) un sottotetto pronto per essere abitato subito dopo le verifiche degli addetti comunali?
Come disse Giulio Andreotti, a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Come si spiegherebbe altrimenti un balcone senza finestra? Ma ancor di più: che senso avrebbe il ferma anta già posizionato!?!?!?
(tratto dal blog di Andrea)

luglio 11, 2008

Ricerca Scientifica e Università

Ho ricevuto questa email dal mio rappresentante al CUN (Consiglio Universitario Nazionale) che mi relaziona sulle ultime novità del governo sul tema della Ricerca Scientifica e dell’Università (alta formazione).

Credo che anche i non addetti ai lavori possano capire che il sistema Italia così non andrà molto avanti.
Cari colleghi Associati dell’Ing. Industriale e dell’Informazione,
l’inizio di questa nuova legislatura ed i primiprovvedimenti del governo vanno purtroppo nella peggiore possibile delle direzioni. Universita’ e ricerca, e noi con esse, siamo evidentementevisti solo come una spesa parassitaria e superflua. Non si spiega altrimenti come mai, nel Decreto-Legge del Governo,n. 112/08 pubblicato sulla G.U. del 25 giugno 2008 :
(1) si tagliano arbitrariamente gli stipendi dei docenti e dei ricercatori, portandoda due a tre gli anni per maturare uno scatto di anzianita’ (ricordo che il governo Prodi aveva tentato di fare una cosa del tutto analoga, mantenendo la cadenza biennale ma tagliando del 50% l’importo degli scatti)

(2) si taglia l’FFO di c.a 500 milioni in tre anni (l’8% in termini assoluti, il 15-16% in termini reali)
(3) si blocca di fatto qualunque nuova assunzione, e forsepersino le progressioni di carriera (dipende dalle interpretazioni),al 20% del turnover (un nuovo assunto ogni cinque fuoriuscite), almeno per i prossimi tre anni.

Per mettere la ciliegina sulla torta, ieri sera e’ stata stilata lagraduatoria finale dei PRIN (Progetti di Ricerca di Interese Nazionale) , ora alla firma della Gelmini. Naturalmente i soldi in piu’ promessida Mussi, ma mai effettivamente stanziati, si sono sciolti come neveal sole. L’importo totale e’ 98 milioni, in termini reali il piu’ basso di tutti i tempi. Questa volta pero’ e’ da condividere con gli enti di ricerca (CNR, INFN, etc.).
Visto che c’e’ stato un numero record di domande, faccio i miei migliori auguri ai pochissimi vincitoridi quella che a questo punto non e’ che una ridicola lotteria. Temo comunque che anche i “fortunati” si vedranno fortemente decurtati i budget.
Mi sembra pleonastico riproporre i soliti ragionamenti – che un paese come il nostro che non ha materie prima, ne’ un costo del lavoro nemmeno lontanamente competitivo con i paesi emergenti, non puo’ che investire in cultura, istruzione superiore e ricerca per potere rimanere a galla, e che tutto quanto sopra prospettato e’ pertanto un’operazione suicida per il paese, che consiste nella mortificazione e sostanziale de-commissioning strisciante del Sistema Universitario. Cio’ che onestamente mi chiedo e’: “cui prodest”? Sono questi quattro soldi che salveranno i conti del paese? E con che “costi” sociali, economici e di sistema, sul medio periodo? Credo che nei prossimi mesi avremo modo tutti di riflettere su questi temi ed e’ auspicabile che tutta la categoria della docenzaquesta volta si sollevi davvero contro questo scempio.
Molte iniziative sono in corso di preparazione e non posso che invitare tutti a partecipare attivamente. Certamente anche il CUN fara’ sentire la sua protesta (la prossima seduta e’ il 16 luglio). Mi dilungo solo sulla questione (1) dei tagli sulle progressioni. Esattamente come due anni fa, si tratta dei tagli piu’ ingiusti ed anti-meritocratici che si possano concepire. Chi viene colpitodi piu’? L’ordinario ultrasessantenne a fine carriera, con 130-140 mila Euro di lordo stipendiale, che i suoi scatti li ha gia avuti tutti,o il giovane ricercatore neo-assunto in classe stipendiale zero (si parla di circa il 35 mila euro lordi) che vede drasticamente tagliata la sua prospettiva di progressione economica? Quest’ultimo dovra’ ridimensionare i suoi progetti di vita (famiglia, mutui, figli, tutto molto piu’ difficile) e magari rinunciarvi. Ma alcuni nostri politici benpensanti, di entrambi gli stimati colori, non vanno stracciandosi le vesti che c’e’ la fuga dei cervelli, che la ricerca e’ fondamentale per l’Italila, che i nostri ricercatori sono vergognosamente sottopagati? E che motivazione ed incentivazione al merito puo’ un provvedimento del genere portare? Coloro (pochi – nonostante cio’ che i media strombazzano) che lo stipendio lo prendono facendo poco, continueranno comunque a prenderlo. Sono spesso quelli che in universita’ non ci sono mai, e per i quali lo stipendio universitario non è il reddito principale, dunque poco danno per loro. Quelli invece che si dedicano senza remore, che passano tutto il loro tempo nella struttura, e lavorano per la ricerca, la didattica ed i loro atenei con entusiasmo, si vedono brutalmente puniti e mortificati, senza colpe. Proprio un bell’incentivo al merito, all’impegno ed alla produttivita’. Complimenti, nuovo governo, proprio ben fatto.
Mi permentto peraltro di proporre una mia interpretazione,assolutamente personale. Tanto Padoa-Schioppa quanto Tremonti sono persone, io credo, di grande intelligenza. Ne’ Mussi, ne’ la Gelmini, io ritengo, sono stati i proponenti dei provvedimenti (quasi fotocopia) di taglio degli scatti. Penso piuttosto che visia negli ambienti ministeriali una lobby consulenziale cui i ministri del MEF e del MUR richiedono genericamente di fare proposte di recupero di efficienza economica. In questa lobby c’e’ una fortissima corrente anti-docenza, che vede la nostra categoria come parassitaria, fannullona, auto-referenziale e mediamente beneficiaria di posizioni non meritate ed ottenute solo per ‘combines’ concorsuali. Ogni volta che viene chiesto loro come effettuare un recupero di efficienza economica, puntualmente ripropongono di colpire pesantemente ed indiscriminatemente le nostre retribuzioni. Non mi dilungo.
L’unica notizia positiva che vi riferisco e’ la conferma della proroga al 30 novembre per il bando di concorsi di prima e seconda fascia, sebbene tutti quelli banditi dopo il trenta giugno non avranno la doppia idoneita’. Non si capisce peraltro come questo provvedimento possa andare d’accordo con il taglio all’FFO che di fatto impedisce agli atenei di bandire per motivi di budget, o con il blocco delle assunzioni, che alcuni paventano possa colpire anchele progressioni di carriera. Ma e’ inutile cercare logica o strategia. Su tutto cio’ vige come al solito l’ormai cronica ed endemica incertezza che caratterizzale nostre cose universitarie, oramai da troppi anni.

Vi terro’ puntualmente informati.

Cordiali saluti,
Pierluigi Poggiolini

A settembre avevo parlato anche dell’altro governo! http://laltrasanfelice.blogspot.com/2007/09/u-pride.html

luglio 2, 2008

8 luglio 2008

Il prossimo 8 luglio sarò in vacanza, quindi il problema non mi riguarda direttamente. Inoltre per formazione personale (comodità???) non ho mai partecipato a manifestazioni di piazza in passato e penso che non lo farò nemmeno in futuro. Si dirà che forse è un atteggiamento snob… forse è vero!
Preferisco fare la mia parte nella piccola comunità in cui vivo. Forse sbaglio, ma sono fatto così!

Quindi l’8 luglio non sarò in piazza contro Berlusconi, tuttavia con il cuore ci sarò!

Non è da oggi che credo che la guida di Veltroni del PD non sia stata la soluzione migliore. Abbiamo un grande politico allo stesso momento moderno e con i piedi ben radicati nella tradizione della sinistra (vera) italiana come Bersani e abbiamo scelto di dare un capitale come il PD nelle mani della persona sbagliata. Perfino la Bindi e Letta sarebbero stati meglio di Veltroni.

La scelta di aspettare il fresco dell’autunno per andare in piazza a manifestare è una decisione debole, tardiva e pericolosa.
E’ vero Di Pietro sta scavalcando Veltroni nel PD. Personalmente ho pensato di dare all’Italia dei Valori il mio voto ad aprile. Non l’ho fatto, forse ho sbagliato!

Credo che il problema sia principalmente legato alla nostra classe dirigente ed in particolare (visto che sto parlando del centrosinistra) di quella legata alla tradizione di sinistra. Troppe volte ho sentito “quelli che contano” della sinistra inalberarsi su questioni di principio dimenticandosi le cose importanti, quelle che cambiano la vita delle persone.

Se penso a Veltroni sindaco mi vengono in mente le notti bianche, la festa del cinema, la cultura con la Q maiuscola! Mi viene poi in mente che poco si è parlato del Veltroni sindaco dello sviluppo urbanistico di Roma che farebbe impallidire i palazzinari professionisti. Ne ha parlato Report in una puntata straordinaria che spiegava come si fa urbanistica in Italia.
E il parallelo con la nostra piccola comunità è presto fatto. Siamo il paese del grande cinema in piazza o nelle fondazioni. Siamo il paese della grande cultura, della sinistra che istruisce le masse. Poi mancano i soldi per spostare la biblioteca dal castello di Portese alla ex-scuola elementare di Portese. La politica urbanistica di questi 10 anni ha visto crescere solo ville villette e residence. Non un solo metro quadrato di edilizia sociale. Non un solo metroquadrato di servizi veri per la comunità, per la socialità (nel senso di luoghi per socializzare e fare comunità).

E il nuovo PGT? Devo capire se il 25% dell’edilizia sarà sociale o se sarà il 20%, resta il 75% fatto SOLO di ville e villette da vendere a cifre astronomiche. La politica per la mobilità non motorizzata si riduce in poche centinaia di metri di “piste ciclabili” (se cosi’ si possono definire) relegate in posti improbabili. E si potrebbe continuare….

L’8 luglio in piazza ci sarà anche una parte del PD, quella parte che non si accontenta di galleggiare, quella che oltre la festa del cinema e le notti bianche pensa che ci sia altro di importante.