Comuni a 5 Stelle

Sul blog di Marco Boschini tempo fa lessi di una bella iniziativa chiamata “Comuni a 5 stelle“ voluta dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, in collaborazione con CARTA, Città del Bio, Castelli di Pace e Movimento per la decrescita felice, volto a raccogliere e diffondere le migliori buone prassi in corso di sperimentazione su cinque tematiche particolarmente care alla rete: gestione del territorio, impronta ecologica, rifiuti, mobilità, nuovi stili di vita.
Beppe Grillo ha patrocinato l’iniziativa e alla premiazione del 25 agosto parteciperà Maurizio Pallante.
Incuriosito oggi ho provato a leggere alcuni fra i 15 progetti presentati. Quelli che ho letto sono tutti bellissimi e alla portata di un comune piccolo e “normale” come il nostro.
Si parla di Pedibus e di vendita di detersivi sfusi, di adesione alla carta di Aalborg, della creazione di un regolamento comunale per le Ecofeste (come trasformare le sagre e feste di paese in una iniziatva per promuovere buone pratiche di gestione etica del futuro).
Tutte cose possibili anche in comuni “normali”.
Ma fra tutti quello che mi ha colpito è quello del comune di Genga in provincia di Ancona. Si tratta di “Progettiamo insieme il nostro futuro” (leggi qui oppure qui).
In poche parole l’Amministrazione di Genga ha chiesto a tutti i suoi cittadini di partecipare attivamente alla stesura del piano strategico di sviluppo del territorio.
Ho provato a guardare come questo si attua: semplice! Si organizzano assemblee pubbliche con i cittadini, le associazioni, gli operatori, le istituzioni. Si fanno numeri speciali del periodico di informazione comunale su questo tema. Si fanno questionari per raccogliere il maggior numero di indicazioni possibili da tutti i cittadini.
Se qualcuno non ha la memoria corta si ricorderà che anche a San Felice si fece così su PGT (Piano per il Governo del Territorio), PUT (Piano Urbano del Traffico) e sul tema dell’edilizia abitativa (era il dicembre 2005).
Cosa è rimasto di tutto questo? Nessuno di questi temi è stato chiuso eppure nessuno degli amministratori ha sentito la necessità di continuare a confrontarsi con i cittadini su questi e su altri temi.
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