Archivio per ‘Acquedotto contaminato’

febbraio 22, 2012

Iniziato il processo ai vertici di GardaUno

E’ iniziato ieri il processo per l’inquinamento del nostro acquedotto nel 2009.

Acqua «tossica», ecco la verità dell´accusa

di Federica Malvicini – BresciaOggi del 22.02.2012

Quella del 2009 fu un´estate da incubo per duemila persone per lo più residenti a San Felice ma anche turisti vittime di un´intossicazione causata da un mix di micidiali batteri colifecali.
L´articolato cammino giudiziario per stabilire eventuali responsabilità penali e civili di quella «epidemia» è cominciato ieri mattina con la prima udienza del processo.
Uno start monopolizzato dalla calendarizzazione delle udienze e dalla costituzione delle parti civili, circa trenta posizioni in rappresentanza di buona parte delle persone colpite dall´intossicazione.
L´AULA DEL PALAGIUSTIZIA di via Lattanzio Gambara gremita di pubblico la dice lunga sull´interesse

febbraio 24, 2011

Alla fine la bolletta è arrivata

Ieri sera sono rientrato tardi a casa e nella cassetta della posta l’ho trovata: la bolletta dell’acqua è arrivata.

Era da marzo del 2009, quasi due anni fa, che GardaUno non inviava ai cittadini di San Felice la fattura per i consumi idrici.

Ho avuto un po’ di ansia, mi aspettavo una cifra importante, qualche centinaio di euro, invece, sorpresa… 61 Euro!

Come mai? La spiegazione è semplice: per non spaventare i cittadini di San Felice GardaUno ha scelto di rateizzare l’importo complessivo in sei (o sette) rate. Quindi, fatto il conto 71 Euro (poi spiego perché) moltiplicato 6 rate (o 7) diventano 426 Euro, o forse più, vedremo!

La differenza di 10 euro fra l’importo effettivo e quanto dovrò pagare è quanto viene indennizzato ai cittadini di San Felice per i noti fatti dell’estate 2009. Facendo i conti della serva nel mio caso 10 euro corrispondono a 17 giorni di consumi, esattamente i giorni in cui non ho ufficialmente potuto usufruire di acqua a casa. Alla faccia dell’indennizzo.

Aggiungo una piccola considerazione: il pagamento delle fatture di GardaUno avviene esclusivamente attraverso bollettino postale del costo vivo di 1.20 Euro. Se moltiplico 1.20 per 6 pagamenti ottengo l’importo di 8.4 Euro. L’indennizzo e la gentilezza di GardaUno per la rateizzazione valgono dunque 1.60 Euro.

Grazie GardaUno, grazie ancora!

gennaio 14, 2011

Sotto processo l’acquedotto infetto

(red.) Sono stati rinviati a giudizio i vertici di “Garda Uno”, l’acquedotto finito sotto inchiesta perché considerato responsabile, nel giugno 2009, di avere causato un’infezione da gastroenterite a San Felice del Benaco a causa di microorganismi patogeni veicolati dall’acqua.
Giovedì si è svolta, a Brescia, l’udienza preliminare davanti al gup Francesco Nappo che ha disposto il rinvio per i presunti responsabili dell’epidemia che, nell’estate del 2009, infettò circa 2mila persone.
Il processo, con rito abbreviato, inizierà il 17 maggio 2012, e vedrà salire sul banco degli imputati Mario Bocchio, 55 anni, presidente di Garda Uno, Franco Ricchetti, 62 anni, direttore generale e procuratore speciale di Garda Uno e Mario Giacomelli, 56 anni, dirigente responsabile.
I reati contestati dal sostituito procuratore Paolo Abritti sono epidemia colposa, lesioni e distribuzione di alimenti adulterati.
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dicembre 17, 2010

Acqua infetta, in aula i vertici di Garda Uno

La notizia del rinvio a giudizio per i vertici di GardaUno anche su il BresciaOggi (17.12.2010)

 

 

 

dicembre 17, 2010

Acqua ‘malata’, a giudizio Garda Uno

È iniziata giovedì (16 dicembre 2010) l’udienza preliminare davanti al giudice Francesco Nappo per il presidente, il direttore generale e il responsabile di Garda Uno, la società che gestisce l’acquedotto del paese gardesano.
I vertici del consorzio sono chiamati a rispondere dell’epidemia di gastroenterite che nel 2009 colpì 2mila persone a San Felice del Benaco, conseguenza dell’acqua infetta dell’acquedotto.
Gli esperti hanno accertato che i malesseri furono provocati da alcuni microrganismo patogeni, il clostridium perfrigense e norovirus, trovati nell’acqua dell’acquedotto.

ottobre 9, 2010

Assemblea dei soci del Comitato Acqua Benaco

GIOVEDI 14 OTTOBRE 2010 – ORE 20:45 è convocata presso il palazzo ex-monte di pieta’ di San Felice d/B l’assemblea dei soci con il seguente ordine del giorno:

  1. aggiornamento sulle iniziative prese dal comitato e sull’attività svolta;
  2. comunicazioni circa la prima udienza processo per epidemia colposa e azioni legali (Avv.Busi);
  3. informazioni tecniche sulla situazione del civico acquedotto (Ing. Niedrejhaufner);
  4. rinnovo del Direttivo dell’associazione;
  5. varie ed eventuali.

TUTTI I SOCI SONO INVITATI A PARTECIPARE

L’ASSEMBLEA E’ APERTA ANCHE A TUTTI GLI INTERESSATI !!!

settembre 1, 2010

Tanti piccoli ulivi

Dieci piccoli indiani è un romanzo giallo scritto da Agatha Christie mentre tanti piccoli ulivi è il titolo di questo post dedicato a quello che doveva essere l’ampliamento dell’acquedotto comunale.

Le proposte, onestamente velleitarie, di ampliare in modo spropositato l’acquedotto comunale di San Felice su un’area di elevato pregio ambientale quando a poche centinania di metri si trova la zona industriale sembrano tramontate visto che il proprietario dell’area ha deciso (fortunatamente) di piantare tanti piccoli ulivi che fra un po’ forniranno un ottivo olio DOP.

Una piccola curiosità ora mi rimane … cosa ne sarà dell’ambito di trasformazione n. 11 del PGT che prevedeva di costruire in cambio di quell’area 5 belle villette (1400 metri cubi) a Cisano?

aprile 19, 2010

Nuovo impianto di potabilizzazione

In questi giorni si è creato molto allarme per alcuni malori, simili a quelli dell’epidemia di  giugno 2009, registrati a San Felice. Stando alle comunicazioni ufficiali, lette per ora solo sui giornali e sui siti internet dei blogger e delle associazioni, pare che questa volta non ci sia nessun nesso fra acqua e malori.

Mi ha fatto molto sorridere la frase riportata dalla stampa locale relativa alle dichiarazioni del Presidente di GardaUno:

Nel caso specifico  le cause non sono a noi riconducibili. Le analisi sono buone e promuovono sia l’acqua sia l’azienda

dichiarazione che a mio avviso ammette implicitamente la responsabilità negli eventi del 2009 (prima parte della frase) e porta a testimonianza ASL che oggi scagiona GradaUno al contrario di quanto avvenuto nel 2009.

Oggi sembra che a San Felice ci sia un nuovo impianto di potabilizzazione per l’acqua e finalmente quanto esce dai nostri rubinetti è l’acqua che è stata trattata come la normativa italiana e regionale prevedono. Questo tranquillizza il Presidente di GardaUno e spero anche i cittadini di San Felice del Benaco.

Mi soffermo volutamente sul rispetto delle regole. Senza rispettare le regole imposte dalla normativa, che a differenza di quanto pensano alcuni non sono orpelli per limitare la libertà personale, ma al contrario sono strumenti per garantire la convivenza civile, si cade nell’anarchia che porta a conseguenze impensabili. Se non si rispettano le regole che dicono come si deve potabilizzare l’acqua si intossicano 300o persone di un piccolo comune.

Avevo fotografato questo autunno l’area limitrofa all’attuale impianto di potabilizzazione dell’acqua minacciata da un ampliamento spropositato e questa era la situazione con evidenziato in giallo la localizzazione del futuro impianto e in rosso l’attuale.

Oggi le cose appaiono così: sono comparsi i tre contenitori (dei filtri che mancavano???).

Non ho verificato se quanto realizzato da GardaUno sia stato autorizzato da Ufficio Tecnico Comunale, Commissione Edilizia, Commissione Paesaggio, Sovraintendenza. L’assenza di un cartello di cantiere mi fa ipotizzare che ciò non sia avvenuto e che quindi ci troviamo in una situazione piuttosto “precaria” dal punto di vista urbanistico ed edilizio. Qualcuno (spero) verificherà.

Cito solo l’articolo di riferimento del vigente PRG (art. 47 zona ST2, comma 4) che dovrebbe (anche qui il condizionale è d’obbligo) regolare l’uso del suolo in questo caso:

Distanza dai confini: pari a 5 mt.

Personalmente credo che l’impianto di potabilizzazione fuori norma da sempre (con buona pace degli ex sindaci paladini oggi dell’acqua) andasse sistemato, ma credo anche che questo dovesse essere fatto non solo tempestivamente, ma anche rispettando le regole (cosa che a me non pare) e chiedendosi se quella fosse la localizzazione migliore.

marzo 13, 2010

Una pioggia di batteri che poteva essere evitata

Epidemia colposa è la conclusione del sostituto procuratore Paolo Abritti rivolta al presidente (Sindaco di Lonato in piena campagna elettorale per il suo secondo mandato), il direttore generale e il responsabile per il settore del ciclo idrico di Garda Uno. L’accusa è quella di aver agito con negliegenza perchè sapevano che l’acquedotto di San Felice necessitava di numerosi interventi di adeguamento.
Tanti, tanti davvero, sapevano che il nostro acquedotto necessitava di sostanziali interventi per parecchie centinaia di migliaia di euro, ma non se ne curarono. Nel marzo del 2008, 15 mesi prima degli eventi, se ne parlò perfino in consiglio comunale, eppure nessuno agì e nessuno vigilò.

febbraio 23, 2010

mi si nota di più se vengo e mi metto in disparte o se non vengo per niente?

Nanni Moretti in ECCE BOMBO si interroga se partecipare o meno, ponendosi la celebre domanda “mi si nota di più se vengo e mi metto in disparte o se non vengo per niente?“. Io non ho questo dubbio. Sabato ho altri impegni e non sarò ne all’inaugurazione del parcheggio di San Giovanni ne all’incontro di Formigoni con gli amministratori locali. Non mi si noterà per nulla!

Perchè non parteciperò? Credo che dietro a questa iniziativa, cioè la manifestazione del Comitato Acqua Benaco programmata in occasione della visita di Formigoni, ci sia una grossa strumentalizzazione ed è un peccato che uno strumento limpido come un comitato di cittadini venga utilizzato per fini politici. Provo a metto in relazione queste due cose: 

“Vetturi visto che lei ha le palle e vede lontano….conto di vederla il 27 febbraio al parcheggio di Portese? Farà con noi, senza palle, l’uomo sandwich?” dal blog di Maurizio Molinari del 8 febbraio 2010

 ”ciao David,
   ti scrivo in via confidenziale e non è assolutamente mi intenzione fare polemica alcuna con il comitato..ad ogni modo, avrei picere ad aver un po’ di chiarezza (più per curiosità che altro…).
Faccio un giro sui blog nostrani (un po’ in declino, mi pare) e vedo che il Comitato acqua benaco organizza una forma di protesta per sabato..cosa che non giudico e che cmq potrebbe esser un modo per non far cadere l attenzione dall argomento…
La domanda è sul modo…il comunicato, infatti, viene pubblicato solo sul blog di un personaggio che è notoriamente politicizzato (partiticizzato, direi), già amministratore nell amministrazione precedente (e, per questo, forse più responsabile dell amministrazione attuale su quello che è successo all acquedotto comunale), in ultimo, il suo post precedente a quello sulla manifestazione, è proprio di critica a Formigoni ed afferma che questo è ineleggibile…
Allora mi chiedo, a prescindere dai colori e dalle preferenze politiche, non è forse questo il modo migliore per mandar tutto in vacca e sputtanarsi agli occhi della gente??
Cosa ne pensi?? Ciao e a presto”
email personale (firmata) ricevuta ieri.

La mail sintetizza molto bene il mio pensiero e la mia decisione di non partecipare a nessuna manifestazione era già stata assunta da tempo. Speriamo almeno che le manifestazioni siano davvero due, una al Porto e una al Santuario, distinte e distanti.

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