Archive for agosto, 2007

agosto 31, 2007

Comunità del Garda

Leggo con interesse le lettere ai giornali, perchè attraverso le parole dei diretti interessati o dei semplici cittadini, si capiscono tante cose che diversamente non si è in grado di capire.
La lettera al giornale è un punto di vista soggettivo, ma rielaborato autonomamente dal lettore può diventare una visione oggettiva delle cose.

Sul Giornale di Brescia di un paio di giorni fa ho trovato questa lettera del Presidente della Comunità del Garda, in risposta ad una polemica avanzata dalla Lega Nord della Provincia.
Ora è evidente che si tratta di uno scontro politico fra due soggetti “istituzionali”, Assessorato al Turismo Provinciale (Lega Nord) da una parte e Comunità del Garda dall’altra.

Non entro nel merito della polemica e lascio a chi legge la lettera ogni considerazione circa l’utilità della Comunità del Garda, da cui sono usciti diversi comuni negli ultimi anni proprio perchè non ne comprendevano più l’utilità. Mi soffermo al contrario su diverse considerazioni.

Parto sempre da San Felice. Per legge la competenza in ambito di promozione turistica è della Provincia di Brescia, attraverso l’assessorato provinciale al Turismo.
A livello più basso (o si vorrebbe più alto) c’è poi la Comunità del Garda.
Terzo livello c’è la Riviera dei Castelli che non so se definire associazione o istituzione.
C’è infine il Comune di San Felice del Benaco con l’Assessorato al Turismo.

Ho trascurato Regione Lombardia e Stato Italiano che legiferano e organizzano ad altri livelli le attività turistiche.
Infine non ho parlato di tutte le organizzazioni di carattere privato che per finalità proprie organizzano l’industria del turismo nella nostra zona.
Ora, il dubbio che tutte quelle istituzioni che agiscono su un unico ambito finiscano per intralciarsi e non occuparsi del tema del turismo ma solo di quello di mantenere in vita la propria poltrona (=carica istituzionale) è lecito e più che motivato.
Aggiungo infine questo pensiero: viviamo nel 4° comune bresciano per flussi turistici, 7° in Lombardia. La regione del Garda bresciano è fra le prime destinazione su base nazionale, eppure, quante volte abbiamo sentito parlare e discutere di POLITICHE PER IL TURISMO?
Tolte le manifestazioni turistiche, le sedi degli enti inutili e le cariche di Presidente, di turismo a San Felice non si parla mai, se non nei Blog (e non mi riferisco al mio!) dei singoli cittadini.

I conti in tasca alla Comunità del Garda.

(Lettera al Direttore, Giornale di Brescia 29 agosto 2007)

La ringrazio per aver consentito di dibattere pubblicamente di un tema che interessa i cittadini ma che è anche di importante metodo politico. – Per questo mi permetto di dare puntuale risposta alle insinuanti domande dei consiglieri leghisti bresciani, il capogruppo Vanaria ed il segretario Borghesi. – 1) Compiti della Comunità: il consigliere Vanaria non è adeguatamente informato. Lo statuto della Comunità, all’articolo tre, al comma d), recita che competono alla Comunità le “soluzioni ai problemi di natura ambientale, territoriale, paesaggistica, sociale, culturale ed economica con particolare riguardo al turismo”; al comma f): “collaborando con l’Autorità di bacino del Po anche al fine della regolamentazione dei livelli nonché degli usi plurimi delle acque del lago”; al comma g) partecipando al funzionamento della autorità interregionale per il Garda nello svolgimento di compiti operativi di carattere unitario eventualmente attribuiti”. Ed altro ancora. – 2) i conti di casa nostra sono molto facili avendo la Comunità un misero bilancio di € 477.000 anno (preventivo 2007) di entrata e quindi di spesa, l’equivalente di quattro sponsorizzazioni sportive della “strategia interna turistica” della provincia di Brescia. – 3) il compenso del presidente della Comunità, stabilito ben prima della mia presidenza, è esattamente di € 2.324,00 lordi, pari a €1.628,00 netti, su un territorio assai vasto, di circa 60 Comuni e una popolazione di circa 300.000 abitanti. Egli sta facendo, per propria libera scelta, il tempo pieno per la Comunità, anche quando è fuori sede o a casa propria visto che non ha alcun incarico di sottogoverno. Non percepisce rimborsi telefonici e spesso nemmeno spese di rappresentanza e spese vive in generale, sostenendole personalmente. La Comunità non ha automobili di servizio, non autisti fissi e nemmeno sporadici. Per avere una idea del rapporto si sappia che un presidente di Provincia percepisce oltre € 7.000,00 al mese o ad un assessore provinciale, anche se generoso e leghista oltre €4.500,00 al mese, più automobile, autista, spese rappresentanza; anch’essi tutti “provenienti dalle tasche dei cittadini”. E taciamo sugli incarichi aggiuntivi. – 4) Sulla dolorosa uscita di alcuni Comuni sui 70 dell’area territoriale, ho già chiarito. Quella della Provincia di Mantova perché in linea con la politica centralista della Lega (presidente leghista) nei riguardi delle associazioni comunali. – Per la Provincia di Verona perché si è preferito togliere € 70.000,00 di quota alla Comunità e darne €80.000,00 annui per la nomina di un consulente del presidente, nella persona dell’organizzatore della sua campagna elettorale e presidente dell’associazione politica Mosele. Con il voto, certo non ignaro, degli assessori leghisti. Ad onta del consigliere Vanaria, che contesta il termine “morale” all’ente riconosciuto giuridicamente, ma forse contesterebbe i suoi colleghi veronesi nella pratica delle decisioni. – 5) la Comunità del Garda, dice Vanaria, “offre poltrone, posti di lavoro certamente sovradimensionati”… e…. “che servizi dà al cittadino quando esistono già Enti che svolgono le stesse funzioni?”. Tutte balle! – a) La Comunità non ha mai offerto poltrone a nessuno e la Lega dovrebbe documentare, con nomi e cognomi, quanto afferma. Inoltre i membri del Direttivo della Comunità non percepiscono alcunché e meritano il rispetto e la riconoscenza dei cittadini, così come i rappresentanti presso l’Aipo o qualunque altro ente, nessuno con gettoni di presenza. – b) Il “sovradimensionato” personale della Comunità, consiste, compreso il segretario, in sei (dicesi sei) dipendenti, più uno a mezzo tempo. Nessuno assunto da me. Comunque meno del numero degli autisti della Provincia o degli addetti ai gruppi consiliari. – I nostri dipendenti non godono di mobilità, hanno il contratto privatistico del commercio e del terziario e soffrono l’incertezza del posto di lavoro, fomentata sempre più dalla disinformata pressione di chi li vorrebbe far licenziare. Essi meritano invece positiva considerazione per la loro dedizione al lavoro in condizioni difficili. – La Comunità non ha alcun consulente fisso né temporaneo e il presidente si impegna anche per fare l’avvocato ed il consulente gratuito dell’ente, nonché l’autore di note e documenti. – Un po’ diverso dal numero dei dipendenti della provincia (oltre 1.000) e dei consulenti ben pagati (oltre 200), per vari tipi di attività, da quelle culturali, artistiche, letterarie, turistiche e da quant’altro possa interessare la libera attività dell’Ente. Una indagine della Lega non farebbe male, anche sui criteri di attribuzione. – 6) “chi gestisce funzioni identiche a quelle della Comunità?”, si domanda il consigliere Vanaria. Vuole farci lui una segnalazione su chi unitariamente si occupa di tutto il Garda? – È stato forse l’assessore provinciale al Turismo ed alla cultura (la cui presenza è certo legata a disponibilità di denaro pubblico e non certo all’autorevolezza personale e di idee e proposte) a realizzare la presenza della Guardia costiera sul Garda, a sostenere la sicurezza con l’avviso di burrasca, a fare il piano della depurazione delle acque, e l’attività sulla identità culturale, l’azione per i livelli e la qualità delle acque? – E dopo i recenti attacchi di stampa chi ha reagito prontamente, preso contatto con la stampa internazionale e nazionale, risposto immediatamente e con competenza agli allarmi di agenzie, organizzazioni, turisti? Forse l’assessore provinciale al Turismo di Brescia o di Verona, o di Mantova? – Non capisco perché la Lega ce l’abbia tanto con la Comunità del Garda o, ma non credo di meritarlo, con me personalmente. – A parte la gentile ed attenta Presidente della Commissione al Turismo, che stimo per la correttezza usata, nessuno della Lega ha ritenuto di prendere diretto contatto con la Comunità, di conoscerne da vicino problemi e realtà, preferendo una polemica disinformata e forse anche diffamatoria. – Sappiano i dirigenti leghisti che la Comunità è ben lieta di riceverli con ogni riguardo e discutere con loro i problemi della regione gardesana, così come con tutte le forze politiche interessate. – Peraltro la Provincia di Brescia, nella sua storia, ha sempre avuto consapevolezza dell’importanza delle Comunità locali associate: Valcamonica, Valtrompia, Valle Sabbia, Garda ed altre ancora, retaggio di un vero e testimoniato spirito autonomistico che caratterizzava la Democrazia Cristiana ma anche le forze della Sinistra. – Certo ho trovato la Comunità in gravi difficoltà economiche e la presenza della Provincia di Brescia è importante, sul piano politico ed anche finanziario. – Temo che, facendo uscire la Provincia, si voglia far morire la Comunità. Chi lo farà, assumerà una grave responsabilità, inferiore comunque a quella delle Comunità gardesane che non la sapranno difendere. – Signor Direttore, mi scuso per la lunga risposta e ringrazio il Giornale di Brescia per l’informazione, precisa, corretta, di cui assumo personalmente ogni responsabilità, che mi consente di dare ai nostri concittadini.
AVENTINO FRAU – Presidente – Comunità del Garda -
agosto 30, 2007

Zanzara Tigre

Non so bene come sia dalle altre parti di San Felice, ma quest’estate a Portese siamo davvero infestati dalle zanzare. Non si tratta di zanzare comuni, ma delle Zanzare Tigre, quelle di cui abbiamo sentito tanto parlare negli anni scorsi.

Da quello che ho letto non si tratta di zanzare particolarmente pericolose dal punti di vista sanitario tuttavia vi assicuro che sono particolarmente noiose e fastidiose e si accaniscono su alcune persone piuttosto che su altre.

Ricordo che negli anni passati ci furono diverse campagne informative per combattere questo fastidioso “effetto collaterale” dell’estate.

Su internet, come sempre, si trova di tutto. Io segnalo questi due documenti (opuscolo e pieghevole) e vi rimando al sito http://www.fermiamolazanzaratigre.it/ il cui indirizzo è più che esplicativo sui contenuti.

Da diverse settimane Pippo, il mio vicino di casa veterinario del servizio pubblico, sta operando per trattare i tombini e le caditoie con prodotti larvicidi, ottima attività di prevenzione. Ma mi domando, come mai nessuno delle istituzioni (penso all’ASL, al Comune ecc.) ci insegna come fare, casa per casa, tombino per tombino?
agosto 27, 2007

Pensiamo Democratico

Con l’appuntamento del 14 ottobre si apre una stagione nuova nella vita politica del nostro paese. Questa stagione sarà tanto più nuova quanto maggiore sarà il coinvolgimento di tutti i cittadini che si riconoscono nel Partito Democratico, soprattutto di quelli che credono che la politica non sia semplicemente delegare, ma sia soprattutto partecipare.

In questa prospettiva, in collaborazione con altri concittadini sensibili al tema della partecipazione attiva, ho voluto creare a San Felice l’occasione di un’assemblea pubblica per favorire l’incontro e il confronto di idee verso la creazione di un soggetto politico nuovo, che sia nuovo soprattutto nei modi in cui vedrà attuarsi la PARTECIPAZIONE.

Mi auguro quindi che siano molti i cittadini di San felice che parteciperanno all’incontro del prossimo 4 settembre che porterà alla costituzione del “Comitato Locale per il Partito Democratico” in modo di poter creare INSIEME un progetto nuovo. Nuovo soprattutto nei modi. Un progetto che vada oltre i DS e oltre la Margherita.

PENSIAMO DEMOCRATICO
perché il Partito Democratico
nasca in modo partecipato

Martedì 4 settembre 2007 – ore 20:45
Palazzo ex-Monte di Pietà – San Felice del Benaco

Assemblea cittadina di costituzione del
Comitato Locale per il Partito Democratico

agosto 25, 2007

I sindaci italiani sono …

Tratto dal Blog di Marco Boschini.
Ovvero, come la maggior parte della classe dirigente di questo Paese se ne infischia dello sfacio ambientale prodotto da un modello di sviluppo insostenibile e distruttivo.
Una lettera scritta in una sera di fine estate a Beppe Grillo, in vista del V-Day dell’8 settembre prossimo…
Caro Beppe,“La Casta” è riuscito molto bene a dirci e documentarci quanto tutti, o quasi, percepivamo ogni giorno, dalla nostra postazione quotidiana di cittadini-sudditi, rispetto ai privilegi intollerabili dei politici di professione, le ruberie, l’arroganza fatta legge.
Io però vorrei parlarti della casta all’incontrario, quella che così non dovrebbe essere perché troppo vicina alla gente, fatta degli oltre ottomila sindaci italiani (non tutti, fortunatamente!) e dei loro sessantamila collaboratori-assessori.
Come sai coordino l’Associazione dei Comuni Virtuosi (http://www.comunivirtuosi.org/), una rete di enti locali nata nel 2005 per promuovere su tutto il territorio nazionale buone prassi legate alla riduzione dell’impronta ecologica di un territorio, attraverso la realizzazione di progettualità concrete ed efficaci. Da allora giro in lungo e in largo per l’Italia, pagandomi il biglietto del treno o il gasolio per la macchina, con il solo entusiastico interesse di incontrare amministratori diversi, raccontare loro di cosa loro colleghi stiano sperimentando con successo, nel silenzo vergognoso dei mass-media e nell’indifferenza ottusa della Casta Nazionale della Politica.
Ogni volta, ingenuamente, mi dico che raccontando loro quanto ad esempio raccolto nei tre libri pubblicati per la EMI (“Caro sindaco new-global”, “Comuni Virtuosi” e “In Comune”, http://www.emi.it/), sicuramente li convincerò della bontà delle esperienze virtuose messe in atto, invogliandoli a copiare un progetto e replicarlo nel territorio da loro amministrato. Perché il bello di questa storia è che non c’è nulla da inventare, è già stato tutto (o quasi) fatto. Con dieci semplici mosse i sindaci italiani potrebbero, da soli, senza aspettare le chiacchere inutili della Casta, risolvere lo sforamento dei parametri di Kyoto, recuperando al contempo un sacco di denaro perché, come molto spesso accade, fare cose concrete a favore dell’ambiente fa risparmiare soldi. Altro che tesoretto!
Il Comune di Padova, ad esempio, ha avviato una ristrutturazione energetica degli edifici comunali e della pubblica illuminazione che a pieno regime prevede un risparmio annuo di oltre quattro milioni di euro sulla spesa corrente del bilancio comunale. Semplicemente cambiando le lampadine della città già oggi risparmiano qualcosa come ottocentocinquantamila euro! Ogni anno
Il problema dei nostri sindaci, caro Beppe, è che non capiscono, proprio non ci arrivano. Se gli racconti che è possibile ristrutturare il municipio pagando tutti gli interventi con il risparmio ottenuto sulla bolletta ti guardano come fossi un idiota, o un marziano.Perché i sindaci come Laura Puppato di Montebelluna si contano sulle dita di una mano? Perché il suo ostinato progetto di introduzione della raccolta differenziata porta a porta non viene imitato domani mattina da tutte le amministrazioni di centrosinistra? Che fanno Fassino e Rutelli, oltre a spartirsi pezzi di Pidì? Forse non sanno che a Montebelluna sono passati al 78,6% di raccolta differenziata? E che in un anno i cittadini sono passati a produrre da 280 a 100 kg. di rifiuti, riducendoli drasticamente? E che questa operazione, che fa bene all’ambiente, ha permesso al comune di risparmiare poco meno di cinquecentomila euro all’anno, utilizzati dall’anno successivo per introdurre una tariffa che premia i cittadini più virtuosi?
Oltre alla pigrizia e alla stupidità della nostra classe dirigente, l’altro vero problema è che chi si è occupato di ambiente e politica negli ultimi vent’anni lo ha fatto in modo demagogico. Quante volte li abbiamo sentiti parlare di sviluppo sostenibile, di idrogeno, di fonti energetiche rinnovabili. Entro il 2050 faremo…, stiamo programmando una terza rivoluzione industriale ecologica, e via di queste belle balle.

Ora io (e tanti altri insieme a me) sono qui a dire che è possibile e conveniente intervenire subito, dal basso, a favore dell’ambiente. Partendo dai nostri municipi, attraverso una serie di azioni che abbattono le emissioni inquinanti e riducono la “bolletta energetica” del comune.
Il 25 agosto a Monsano (AN) durante la “Festa del buon senso”, premieremo i comuni più virtuosi che hanno aderito al premio dei “Comuni a 5 stelle”, a dimostrazione che, nonostante l’indifferenza di molti sindaci-funzionari la cui unica preoccupazione è quella di scalare la piramide del potere, ne esistono altri disposti a mettersi in gioco, sperimentando nuove strade e interpretando il proprio ruolo come quello di un dipendende, a tempo determinato, che svolge il proprio compito al servizio della gente e quindi salvaguardando il territorio e il futuro dell’umanità.

Se passi da Monsano sei il benvenuto, come tutti quelli che vorranno partecipare ad un giorno di festa. Un abbraccio sincero e virtuoso.”

Posto questo intervento di Marco Boschini tratto oggi dal suo blog. Ho adulcorato il titolo perchè se no dicono che sono troppo cattivo.
Mi sembra molto più incisivo il testo del titolo!
Il 6 marzo 2006 (un’anno e mezzo fa!) in uno dei miei primissimi post ho proprio riportato la prefazione al libro “Caro Sindaco NewGlobal” di cui Marco Boschini parla anche nel testo.
Da allora ho prestato quel libro a diverse persone di San Felice che hanno potuto toccare con mano che VOLERE E’ POTERE.
Cambiare si può, basta volerlo!
agosto 24, 2007

Benvenuta Lisa

Ieri sera è arrivata anche LISA. L’ultima arrivata, in ordine cronologico, dei bambini e soprattutto delle BAMBINE di via il Fante d’Italia.
Il “comunicato stampa” (via SMS) del papà mi ha informato che Lisa è nata alle 23:35 di ieri (23 agosto) e sta bene. Ho visto la foto e Lisa è bellissima!
Congratulazioni a Chiara e Paolo!!!
agosto 23, 2007

Blog Action Day


Cosa potrebbe accadere se su ogni blog fosse pubblicato lo stesso intervento lo stesso giorno?

Potremmo scoprirlo il 15 Ottobre: il Blog Action Day. Il sito in questione lancia una chiamata rivolta a tutti i blogger del globo, per parlare tutti insieme di ambiente. In soldoni è un invito a pubblicare un intervento sull’ambiente tutti nello stesso giorno, per costringere, parlandone, a far parlare dei problemi ambientali.

Io ho deciso di accettare l’invito e mi auguro che tanti altri blogger mi seguano.

E per stare in tema posto una foto di un lavoretto fatto da Alice con l’Happy Mais di cui ha parlato Marco Boschini in un suo recente post!

agosto 22, 2007

Sulla velocità della Connessione Linkem

Mercoledì 22 agosto 2007 ore 21:00

Utilizzando il software del sito http://www.speedtest.net/ ho voluto valutare la velocità della mia connessione con Linkem nella giornata di oggi, mercoledì 22 agosto 2007.
I risultati di oggi sono i medesimi che ottengo normalmente in qualunque orario della giornata.
La mia antenna è puntata su San Zeno della Montagna e il mio abbonamento è per 4 Mega.

Come si può vedere dalle prove su qualsiasi server ubicato nel mondo la velocità di download è di 417 kb/s (media) con una deviazione standard di 37 kb/s.
La cosa interessante è che la differenza fra i server più “vicini” (Roma e Brescia) e quelli più lontani (USA, Australia, Brasile) è irrilevante (minore di due sigma) e dunque il collo di bottiglia della connessione è dovuto esclusivamente al tipo di connessione offerto da Linkem e non all’intera rete mondiale.
Al contrario altri utenti di Linkem la cui antenna non punta sul monte Baldo ma sul municipio di San Felice hanno una velocità di circa 2000/3000 kb/s.
Evidentemente l’infrastruttura globale di Linkem non è all’altezza del prodotto/servizio che vende, almeno per molti utenti distribuiti sul territorio.
Visto che l’abbonamento mi costa 30 Euro al mese la cosa un pochino mi va stretta!

Misure di velocità effettuate

Su server ubicato a Brescia

Su server ubicato a Roma

Su server ubicato in Brasile

Su server ubicato in Australia

Su server ubicato a Londra

Su server ubicato a San Jose (USA)

agosto 21, 2007

Blogger Locali

Tenere un diario sul web è diventato ormai consueto per tante persone.
I blog parlano o di cose personali o di realtà socio-politiche.
Il mio sicuramente ricade in questa seconda categoria (come per il 40% dei blogger), ma ce ne sono altri nati per raccontare le esperienze personali di chi scrive, senza però dimenticare di affrontare le problematiche delle realtà locali in cui vivono.
Nei miei link c’è quello notissimo di Beppe Grillo ma anche quello di Marco Boschini, amministratore locale in un comune vicino a Parma dove opera da anni con impegno per una gestione della cosa pubblica diverso dal comune (bello lo slogan “per un Comune fuori dal comune”).

Mi viene in mente Marco Rizzini, desenzanese, che fra una partita a calcetto ed una gita in montagna si sta occupando seriamente del caso dell’auovelox e del limite di velocità nella galleria di Lonato sulla statale fra Desenzano e Brescia. Sul suo Blog intervengono assessori e ex-sindaci lonatesi. Se ne occupano anche giornali e TV locali. Davvero interessante come fenomeno. COMPLIMENTI!

Amico di Marco Rizzini è Maurizio Molinari che sul suo piacevole blog gardesano ci racconta di chiaretto e di piastrelle, di gite in bici in posti fantastici e di serate musicali sul Garda e a San Felice. E’ un altro blog che leggo volentieri! Anche lui però trova il tempo per riflettere sulla cementificazione delle nostre zone e ospita, con tanta pazienza, i miei commenti.

Infine c’è Michela Tiboni che sul suo blog affronta, in chiave locale, anche il tema delle tasse e dell’uso delle risorse pubbliche, quel medesimo tema che, in questi giorni, a livello nazionale ha sollevato tanto rumore e tante polemiche.

Questi sono alcuni dei blogger locali, quelli che mi piace leggere, quelli che hanno qualcosa da dire e lo dicono in modo chiaro senza allusioni o frasi non dette. Qualcosa di leggero e qualcosa di impegnato. Qualcosa di sereno e qualcosa arrabbiato. Qualcosa di piacevole e qualcosa di ruvido.
Anche il blog è uno strumento di democrazia, almeno io la penso così!
agosto 17, 2007

Comuni a 5 Stelle

Sul blog di Marco Boschini tempo fa lessi di una bella iniziativa chiamata “Comuni a 5 stelle“ voluta dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, in collaborazione con CARTA, Città del Bio, Castelli di Pace e Movimento per la decrescita felice, volto a raccogliere e diffondere le migliori buone prassi in corso di sperimentazione su cinque tematiche particolarmente care alla rete: gestione del territorio, impronta ecologica, rifiuti, mobilità, nuovi stili di vita.
Beppe Grillo ha patrocinato l’iniziativa e alla premiazione del 25 agosto parteciperà Maurizio Pallante.
Incuriosito oggi ho provato a leggere alcuni fra i 15 progetti presentati. Quelli che ho letto sono tutti bellissimi e alla portata di un comune piccolo e “normale” come il nostro.
Si parla di Pedibus e di vendita di detersivi sfusi, di adesione alla carta di Aalborg, della creazione di un regolamento comunale per le Ecofeste (come trasformare le sagre e feste di paese in una iniziatva per promuovere buone pratiche di gestione etica del futuro).
Tutte cose possibili anche in comuni “normali”.
Ma fra tutti quello che mi ha colpito è quello del comune di Genga in provincia di Ancona. Si tratta di “Progettiamo insieme il nostro futuro” (leggi qui oppure qui).
In poche parole l’Amministrazione di Genga ha chiesto a tutti i suoi cittadini di partecipare attivamente alla stesura del piano strategico di sviluppo del territorio.
Ho provato a guardare come questo si attua: semplice! Si organizzano assemblee pubbliche con i cittadini, le associazioni, gli operatori, le istituzioni. Si fanno numeri speciali del periodico di informazione comunale su questo tema. Si fanno questionari per raccogliere il maggior numero di indicazioni possibili da tutti i cittadini.
Se qualcuno non ha la memoria corta si ricorderà che anche a San Felice si fece così su PGT (Piano per il Governo del Territorio), PUT (Piano Urbano del Traffico) e sul tema dell’edilizia abitativa (era il dicembre 2005).
Cosa è rimasto di tutto questo? Nessuno di questi temi è stato chiuso eppure nessuno degli amministratori ha sentito la necessità di continuare a confrontarsi con i cittadini su questi e su altri temi.
agosto 14, 2007

Il Migliore

Ieri cercando un indirizzo email tramite google mi sono imbattuto nel sito rinnovato di Simone (Zuin) e nel suo Blog (http://blog.zuin.info/)

Laltrasanfelice è nata proprio grazie a “Rosso di Sera” (qualcuno lo ricorderà) e per diversi mesi i due blog hanno avuto una linea editoriale simile, diversa ma simile. Da qualche settimana il Blog di Simone è ritornato e la cosa mi fa davvero piacere.
Qualcuno può non crederci ma credo davvero che solo dal confronto fra le idee possa nascere qualcosa di buono. I blog possono essere un modo (strano!) per dialogare. Più voci ci sono più il dialogo si allontana dal monologo. E questo è bello!

Leggendo il blog di Simone mi sono ritrovato spesso, anche se Robert Redford nel ruolo de “il migliore” era decisamente più carino di me.
Non vorrei che i nostri due blog fossero un semplice rimpallarsi frecciatine, accuse o illazioni. Sarebbe brutto e poco produttivo e sicuramente poco interessante per i (pochi) altri lettori che abbiamo. Questo giochino lasciamolo fare al teatrino dei nostri politici, loro sono bravi a lanciarsi messaggi tramite i media.

Tempo fa scrissi ad un consigliere di minoranza che non lesina mai mie citazioni nei suoi discorsi in Consiglio Comunale (dopo le “beghe di cortile” anche “onestà intellettuale” le è piaciuta come citazione) queste parole:
“Quello che mi piacerebbe è che ci sia sempre onestà intellettuale, quando si fa qualsiasi affermazione. Questo non porterà a dire cose corrette, anzi di cose sbagliate se ne dicono e se ne diranno sempre, ma almeno lo si farà in buona fede.”

Simone mi conosce da parecchi anni e sa benissimo che quanto scrivo e dico (di giusto o di sbagliato) nel mio blog è quello che penso da sempre. Siamo stati poco tempo insieme nella redazione del Notiziario Comunale che lasciai proprio perchè pensavo quello che scrivo oggi qui.
Non me ne voglia se ora lo attacco nel suo ruolo politico di Assessore e non sul piano personale. Lo faccio non perchè penso di essere migliore di chiunque altro, ma semplicemente perchè non condivido il suo modo di amministrare San Felice. Lo faccio nello stesso modo in cui tre anni fa manifestavo pubblicamente il mio dissenso verso l’amministrazione comunale anche quando Michela (mia moglie) era vicesindaco.

Penso di non essermi spostato di un millimetro dalle mie posizioni di diversi anni fa semplicemente perchè penso che siamo arrivati ad un punto in cui a San Felice è ora di cambiare. Non ci sono soluzioni diverse.

Ieri ho letto una frase che mi è piaciuta molto:
“spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza”.
Mi auguro davvero che non sia impossibile cambiare.
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