gennaio 25, 2012
Riporto questa lettera al direttore apparsa sul BresciaOggi. Lo sfogo del lettore non è solo comprensibile umanamente, ma coglie nel vivo il problema dell’informazione su questo tema. L’attuale ministro degli interni Cancellieri quando si insediò a Brescia come Prefetto istituì un osservatorio provinciale che si occupasse di questo tema. Lasciata la nostra provincia di questa esperienza importante è rimasto ben poco. AL contrario penso ad un noto politico bresciano, allora assessore provinciale, oggi consigliere regionale che sul tema della riduzione degli incidenti a Brescia si è fatto la campagna elettorale del 2009 con quella che sarebbe opportuno classificare come pubblicità ingannevole.
Egregio direttore, chi le scrive, prima di essere il referente provinciale dell´Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada, nonché il presidente della neoassociazione “CONdividere la Strada della Vita” è, innanzitutto, il papà di Alessandro Merli, un ragazzo di quattordici anni che nel gennaio del 2000 è stato investito e ucciso sul colpo da un ubriaco al volante della sua vettura. Ancora oggi io e mia moglie piangiamo nostro figlio mentre l´omicida continua a circolare indisturbato con la sua auto.
Leggo, dunque, l´articolo di pagina 11 del vostro quotidiano del 12/01/2012 in merito alla situazione degli incidenti stradali nel bresciano e vorrei, in tal senso, “osare” una lettura delle statistiche e delle considerazioni pubblicate da un punto di vista strettamente personale.
Ora, senza voler tornare a parlare di “aria fritta” e lungi continua a leggere »
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gennaio 22, 2012
Scartabellando fra i files del mio archivio alla ricerca di tutt’altro, ho trovato questo ritaglio relativo alle dichiarazioni relative al Parcheggio del Porto di Portese che il nostro Sindaco ha rilasciato in tempi diversi. Se nel 2007 era un’opera dannosa, nel 2012 è un importante traguardo raggiunto dalla sua amministrazione. Come si cambia idea facilmente, vero Paolo, a seconda di cosa convenga raccontare?
Marzo 2007 – Parcheggio del Porto di Portese – BresciaOggi del 02.03.2007
«Teoricamente la questione sembra che porti vantaggio – spiega il consigliere Paolo Rosa -ma nella sostanza recherà grave danno alle casse comunali perchè la struttura risulterà completamente inutilizzata per oltre 10 mesi all’anno. Inoltre non consentirà l’accesso a autobus, camper, fuoristrada con bagaglio o barche. Nei pressi del park c’è un hotel aperto tutto l’anno che ha difficoltà con i posti autobus per cui un domani si potrebbe prevedere una convenzione ma non con gli attuali due piani interrati perchè non ci sarebbero le altezze necessarie».
Gennaio 2012 – Parcheggio del Porto di Portese – BresciaOggi del 13.01.2012
ED ECCO che adesso, per Rosa, viene forse il tempo di raccogliere i frutti di quanto seminato fino ad ora.
«Di sicuro ci siamo dati da fare, cercando di ottenere il massimo possibile – commenta il sindaco -. A San Felice del Benaco, in questi 30 mesi, sono stati circa 2,8 i milioni di euro investiti per opere pubbliche già realizzate, anche con contributi sovracomunali».
Tra le opere principali ci sono il percorso turistico ambientale Salò-Porto Portese, la nuova ciclabile che da via Bertazzi ha riaperto un percorso storico sino a Cisano, e ancora il nuovo ascensore panoramico al centro della terza età del castello di Portese, e alcune migliorie alla sede di San Felice, quindi la riqualificazione dell´antica spiaggia della Gardiola e il nuovo parcheggio multipiano al porto di Portese.
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gennaio 14, 2012
Sul BresciOggi di venerdì 13 gennaio è apparso questo articolo che fa un bilancio di metà mandato per il nostro nuovo Sindaco. Mi sono permesso di fare alcune piccole considerazioni (indicate in rosso nel testo). Anche qui, se qualcuno vuole commentare e replicare (visto che molti amminitratori mi leggono con regolarità!!!), lo spazio dei commenti è libero ed aperto.
Il sindaco al giro di boa “San Felice più sicuro”
Realizzate opere pubbliche per 2,8 milioni di euro Pgt e nuovo polo dei servizi le scelte più controverse
San Felice al giro di boa: a due anni e mezzo dall´insediamento, quindi a metà mandato, per la giunta comunale guidata dal sindaco Paolo Rosa è tempo di stilare un primo bilancio tra nuove opere, sicurezza (telecamere e speed-check), ecologia (raccolta differenziata) (in barba a quanto scritto nei giorni scorsi anche dal BresciaOggi, la raccolta differenziata a San Felice langue, con perfomance al di sotto della media provinciale e ben lungi dal raggiungimento degli obbiettivi imposti dalla lagge. L’analisi dei dati dimostra come il mediocre risultato ottenuto è dovuto esclusivamente alla quota di differenziata legato al verde – oltre il 50% del totale dei rifiuti differenziati – che altera il risultato mediocre -ripeto per la terza volta RISULTATO MEDIOCRE di cui sarebbe meglio evitare di vantarsi – della raccolta rifiuti nel nostro comune e sul Garda in generale) , innovazione (connessione a internet wi-fi gratuita) e servizi sociali.
Sono stati due anni e mezzo non facili da gestire per il nuovo sindaco, chiamato a prove molto impegnative. Appena eletto, si era trovato a fronteggiare l´epidemia di gastroenterite che aveva colpito duemila persone, e poi la complicata partita del Piano di governo del territorio.
ED ECCO che adesso, per Rosa, viene forse il tempo di raccogliere i frutti di quanto seminato fino ad ora.
«Di sicuro ci siamo dati da fare, cercando di ottenere il massimo possibile – commenta il sindaco -. A San Felice del Benaco, in questi 30 mesi, sono continua a leggere »
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gennaio 11, 2012
Dopo aver speso nella primavera scorsa 8400 Euro (determinazione n. 63 del 30 maggio 2011) per l’installazione di 4 speedcheck la nostra amministrazione comunale rilancia installando altre 3 colonnine speedcheck per la modica cifra di 5989.50 Euro (diciamo 6000 euro per semplicità) - determinazione 141 del 5 dicembre 2011 a cui si aggiungo 1258.40 euro si spese tecniche (determinazione n. 145 del 31 dicembre 2011).
Ricapitolando: per 7 scatoloni vuoti arancioni disseminati sul nostro territorio, un po’ di cartelli e qualche incarico tecnico (l’Ufficio Tecnico Comunale con 2 architetti e svariati geometri è oberato dal lavoro per poter fare una visura catastale???) sono costati alla collettività di San Felice 15647.90 euro (circa 30 milioni di lire!!!).
Ciascuno può fare le sue valutazioni personali. I commenti sono i benvenuti.
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dicembre 27, 2011
All’inizio di giugno del 2009 diede molto fastidio la lettera di mia moglie Michela inviata a tutti i cittadini di San Felice che, facendo un bilancio della sue esperienza di cinque anni di amministrazione comunale, raccontava fra l’altro come in un comune piccolo come il nostro venivano usati i soldi pubblici (del bilancio comunale) per organizzare le cose più assurde, dal “raduno provinciale nuova Fiat 500””, al contributo per l’organizzazione e realizzazione dell’esposizione di grafiche d’arte “Corpo/reo” a Cisano e al contributo annuale dato alla “riviera dei Castelli” che garantiva una presidenza in più al nostro ex-sindaco. Nella lettera si snocciolavano costi per la collettività per centinaia di migliaia di euro.
Nel mio blog, se avete la pazienza di cercare, troverete una serie di delibere del 2007 che distribuivano 135 mila euro per feste, festine, manifestazioni e attività varie (dal contributo per la 21^ Trans Benaco Cruise Race, ad un contributo “fantasma” per la pulizia delle spiagge). L’attuale amministrazione continua ad operare con lo stesso registro, da Felixia ai fuochi di artificio di Brancher per arrivare al premio per il gioiello contemporaneo, quest’anno alla seconda edizione, iniziativa certamente nello spirito della cultura agricola contadina voluto da Raffaele Cominelli.
Oggi è l’Espresso a riproporre in chiave nazionali medesime considerazioni.
Chi paga la sagra del politico
di Primo Di Nicola
Raduni di spazzacamini. Tornei di tennis. Spedizioni subacquee. Partecipazioni a gare di aeromodellismo. Eventi musicali. E naturalmente, tante belle feste. Tutto per ottenere consensi e voti, a spese del contribuente. ‘L’Espresso’ è andato a scoprire i mille sprechi locali italiani
Se quella del debito pubblico non fosse una tragedia nazionale, si potrebbe anche sorridere. L’Italia ha le casse vuote? In Provincia di Trento festeggiano sovvenzionando fiction televisive. E così 196 mila euro finiscono nel bilancio di “Sposami”.
Nel Lazio fa ancora meglio Renata Polverini, con 2 milioni a pioggia a favore di amministrazioni locali e pro loco per eventi strapaesani continua a leggere »
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dicembre 24, 2011
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dicembre 5, 2011
Riporto questa breve descrizione della situazione delle scuole gardesane che GianPaolo Comini, già dirigente scolastico delle medie di Manerba-San Felice, ha ben sintetizzato. Come si può leggere anche l’assetto delle scuole di San Felice (elementari e medie) è messo pesantemente in discussione e, come sempre, è assordante il silenzio dei nostri amministratori. Non ritengono necessario confrontarsi con la cittadinanza su questi temi? La scuola di San Felice, da anni fiore all’occhiello continua a leggere »
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dicembre 4, 2011
Il nuovo governo al banco di prova. Falsa partenza o delusione cocente?
Caro presidente,
Lei conosce perfettamente l’importanza storica per il nostro Paese e per l’Europa (oseremmo dire per il mondo intero) delle decisioni che il suo governo oggi assumerà. Dobbiamo confessarle, con tutto il rispetto per il compito difficilissimo che Lei sta svolgendo, che le indiscrezioni che leggiamo sui giornali ci preoccupano e speriamo davvero che Lei e il Suo governo le smentiscano con i fatti. Quattro erano i punti che a noi parevano essenziali. Primo, per quanto riguarda i conti, ridurre le spese, più che aumentare le tasse. Secondo, preoccuparsi non tanto del saldo della manovra, ma della sua qualità, soprattutto guardando agli effetti sulla crescita. Terzo, dal punto di vista del metodo e del significato politico (anche questo importante) abbandonare la concertazione, perché comunque a quel tavolo non hanno accesso i giovani e chiunque non ha rappresentanza. Infine attaccare senza esitazioni i costi della politica e chiudere i mille canali che consentono di evadere le tasse. Insomma, dare un segnale netto. Leggiamo invece che dopo i passi iniziali, che sembravano assai incoraggianti, la manovra si sta delineando secondo le solite modalità: aumenti di imposte, pochissimi tagli, incontri con le cosiddette parti sociali (cioè concertazione), nessuna riduzione dei costi della politica.
Punto primo. Tutti gli studi (sia accademici che del Fondo monetario continua a leggere »
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novembre 16, 2011
Oggi Mario Monti ha formato il nuovo governo. Tre donne in ministeri importanti, tanti docenti universitari. Un ex-Rettore di una Università pubblica (politecnica per giunta!, ingegnere!!!) al Ministero dell’Istruzione e dell’Università. Speriamo che non sia solo un fuoco di paglia.
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novembre 13, 2011
Negli anni scorsi non solo il comune di Manerba ha reso possibile l’edificazione del suo territorio con una serie smisurata di residence e villette, ma anche sperperato i soldi che ha raccolto attraverso la sua municipalizzata Manerba Investimenti Srl. Come si suol dire oltre il danno la beffa. Adesso si devono appianare i debiti, oltre 3 milioni e mezzo di euro. Questa è l’eredità lasciata ai cittadini di Manerba dalla passata amministrazione (quella targata PDL!).
A San Felice, con le ambizioni politiche e di immagine del nostro sindaco Rosa (targato PDL) faremo la stessa fine? Il consiglio comunale si appresta ad approvare un PGT che svende il territorio e a sperperare soldi pubblici (oltre 4 milioni di euro) per il centro polifunzionale.
La lezione dell’Italia (debito pubblico alle stelle e cattiva amministrazione) e dei nostri vicini di Manerba non ci insegna proprio nulla?
Lunedì la maggioranza in consiglio comunale è stata sorda alla richiesta di oltre 600 cittadini di ripensare al progetto delle Paludi. Dobbiamo proprio toccare il fondo prima di accorgerci di chi ci amministra in modo così disinvolto e superficiale?
Manerba Investimenti, i costi del «crac»
Il dissesto della società «municipalizzata» alimenta i timori, mentre prosegue l´iniziativa giudiziaria
Il sindaco Simoni assicura: «Non andremo in default» Ma il buco di oltre 3 milioni impone sacrifici al Comune.
Con un´operazione di finanza straordinaria, il Comune di Manerba dovrà coprire per 750mila euro il debito residuo della municipalizzata Manerba Investimenti Srl. Creato nel 2005 dalla passata amministrazione, questo braccio operativo del municipio, in pochi anni, ha generato uno spaventoso dissesto economico, che si è materializzato in un «buco» milionario.
IL CONSIGLIO COMUNALE, lo ricordiamo, ha votato «sì» all´autorizzazione al liquidatore di portare avanti la domanda di concordato preventivo per la società, in liquidazione dal 2009, e il «sì» è stato ripetuto per l´azione di responsabilità nei confronti dei suoi amministratori, su cui deciderà il Tribunale.
I nomi, benché noti, non sono stati fatti per scelta dal sindaco Paolo Simoni: «Avremo fatto questa azione anche su l´uomo coinvolto non fosse stato in politica. Bisogna dire basta alla convinzione che se uno sperpera soldi pubblici, il tutto non vada perseguito».
La cessione dei beni di proprietà della società, e la riscossione dei crediti, copriranno solo in parte il debito di 3.666.025 euro. C´è una certa preoccupazione per le casse comunali, che dovranno continua a leggere »
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